Cesenatico, allagamenti e furia del vento: inizia la conta dei danni

La bella giornata di sole di ieri ha aiutato a chiudere le ferite provocate dai pesanti allagamenti che hanno colpito Cesenatico nella giornata di sabato, a causa della pioggia e soprattutto delle fortissime raffiche di venti. Ma restano le cicatrici. Quanto sono profonde lo verificheranno oggi i tecnici del distaccamento provinciale della Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Faranno un sopralluogo per verificare quali danni ha causato la burrasca e per quantificarne l’entità anche dal punto di vista economico. È un’operazione essenziale per valutare se ci sono le condizioni per chiedere fondi per il ripristino almeno delle strutture pubbliche che hanno più patito la furia del maltempo. Tra queste, come riferito ieri, spicca la sede universitaria che ospita il corso di laurea in Acquacoltura e Igiene delle produzioni ittiche, dove si sono staccate porzioni della copertura del tetto. Il disastro più diffuso e visibile è stato però lo sradicamento di tanti alberi. Alla fine della giornata d’emergenza, se ne contavano già 40 abbattuti o parzialmente spezzati, ma il bilancio è destinato ad aggravarsi. Soprattutto dopo che saranno completate le verifiche sulle tre grandi aree naturali pubbliche del territorio: la pineta di Zadina e i parchi di Levante e Ponente. Sembra che quest’ultimo sia stato quello maggiormente devastato. Queste zone sono state precauzionalmente chiuse precauzionalmente all’accesso al pubblico.

Le scene più impressionanti di sono viste a Valverde, dove la concomitanza tra l’esondazione dell’acqua marina, che ha sommerso le strade, e la difficoltà a smaltirla per un guasto alle fogne è stata micidiale. «Il cedimento di un tratto sotterraneo della fognatura in questa località si è palesato già da qualche tempo e lo scorso maggio sono stati messi a bilancio 400.000 euro per realizzare un intervento che – assicura il sindaco Matteo Gozzoli – cercheremo di accelerare ulteriormente: la progettazione è già in corso ed entro fine anno contiamo di iniziare i lavori».

Intanto, ieri, mattina si sono notate altre brutte sorpresa. Per esempio, si è rovesciata la roulotte presso la stazione di inanellamento dei volatili dell’Oasi costiera. Ed è collassato il pontile sulla spiaggia di Villamarina. Per non parlare dei guai su diversi stabilimenti balneari che i gestori stanno scoprendo, ora dopo ora. Le Porte vinciane, che ancora una volta sono riuscite a evitare il disastro nel centro di Cesenatico, sono state riaperte già nella serata di sabato, ma si sono un po’ insabbiate: nei prossimi giorni saranno fatti gli ormai cronici interventi di manutenzione.

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