Cesenatico, all’ex lavatoio riparazione di barche e didattica

Ex lavatoio: c’è il proposito di farlo diventare un piccolo “arsenale a vista”. Una sorta di squero, di simil cantiere navale, dove collocare macchinari, assi di legno stagionato, materiali per riparare, rimettere in opera, impermeabilizzare e ridipingere le vecchie barche, con anche funzioni dimostrative e didattiche. Dall’altra c’è il progetto di recupero e riuso del fabbricato novecentesco per un investimento complessivo di 1,150 milioni, con 500mila chiesti come contributo regionale.

Per avviare l’iter di finanziamento è stato necessario in un consiglio comunale lampo, dalle 19,10 alle 19,26 di martedì, procedere a una variazione di bilancio. Ha votato a favore la maggioranza (Pd-Pri e Cesenatico Civica), si sono astenute le minoranze (Lista Buda, Lega, FdI).

Il progetto di fattibilità è firmato dall’architetta Lisa Eugenia Urbini e dalla geometra Jenny Sirri. La filosofia del progetto prevede continuità con la sezione a terra e galleggiante del Museo della marineria, con le attività di manutenzione e restauro delle barche tradizionali. In modo da integrare il patrimonio che è insieme materiale (scafi, attrezzature, vele) e immateriale (cantieristica tradizionale, confezione e tintura delle vele, navigazione con vela “al terzo”). Integrazione che sinora per ragioni di spazio e sicurezza non è stato possibile realizzare. Ora l’ex lavatoio rende possibile progettare un’area dove il lavoro che si svolge sulle barche potrebbe essere riportato in primo piano, alla vista e all’attenzione dei visitatori.

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