Cesenatico, alberi di 20 metri tra le onde: pericolo per le barche

Stillicidio di alberi pericolosamente alla deriva in mare. Da alcuni giorni vengono tirati fuori dall’acqua, uno dopo l’altro. Sono già almeno una decina quelli di grosso fusto che si sono arenati in prossimità della battigia. E con la ripersa dell’attività di pesca dopo il fermo biologico estivo, i marinai ne stanno segnalando altri in arrivo. Sono un’insidia tanto per le reti da pesca quanto per le barche in navigazione, in caso di collisione. Ieri c’è stato un nuovo arrivo sotto riva, a Villamarina: un albero alto 21 metri e con un diametro del tronco di 70-80 centimetri. Era semi sommerso, tanto era imbevuto d’acqua, con quelle che sarebbero dovute essere le radici apicali della pianta che spuntavano fuori dalla superficie del mare. Le piogge torrenziali delle ultime settimane nelle zona montane hanno trasportato a valle una miriade di piante, lungo torrenti e fiumi, fino a raggiungere il Po. Parecchi sono grandi alberi sradicati dagli argini, che il grande fiume traghetta fino al delta e poi riversa nell’Adriatico, a volte con rami e foglie ancora attaccate alla pianta e radici stappare via dalla terra. «I temporali dei giorni scorsi – lancia l’allarme il sindaco Matteo Gozzoli – hanno fatto arrivare in mare un gran numero di tronchi d’albero. Alcuni si trovano a largo e possono creare pericoli e danni alle imbarcazioni, altri sono arrivati fino a riva, spinti dalla correnti. Da alcuni giorni i volontari di Radio Soccorso e dei vigili del fuoco, coordinati dalla nostra Protezione Civile e col supporto della Cooperativa Stabilimenti Balneari, stanno rimuovendo queste insidie». Giuseppe Astolfi, presidente e coordinatore di Radio Soccorso- protezione civile volontaria, conferma che «ormai non passa giorno senza che non ci sia una richiesta di un nostro intervento per rimuovere grossi tronchi arenatisi vicino a riva o che hanno già raggiunto il bagnasciuga. Lunedì è stato così per un tronco alto 21 metri. Ci è toccato rimorchiarlo in barca da Villamarina sino alla spiaggia libera di Valverde. Qui è stato tirato a secco, agganciandolo con cavi d’acciaio a trattori. Il giorno prima era successa la stessa cosa con una pianta poco più piccola, di circa 18-20 metri». E non è finita. «Noi le ripeschiamo tutto quanto si arena e galleggia in prossimità della riva, ma i pescatori ce ne segnalano altri i giro per il mare. Presto o tardi, con le mareggiate, anche quelli finiranno per spiaggiarsi».

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