Cesenatico, alberghi a corto di personale cercano gli universitari

Lavoratori qualificati nel turismo cercansi, in vista di una stagione balneare che a Cesenatico è sempre decollata dalla seconda metà di giugno. Gli albergatori lanciano un appello mirato, rivolto agli universitari, sperando che si facciano avanti per andare a lavorare nell’industria delle vacanze, appena fatti gli esami, perché «per loro il posto c’è sempre». Lo assicura Giancarlo Barocci, presidente di Adac-Federalberghi, che ha 230 strutture associate a Cesenatico. Ma lamenta il fatto che il lavoro turistico, a differenza di altri, non è adeguatamente tutelato e incentivato. Per Barocci, sono diversi i motivi per cui nel comparto turistico si fatica a trovare personale già da qualche anno. «È un’occupazione non più appetibile, mentre un tempo lavorare nel turismo era una prassi consolidata, e anzi lo si faceva con orgoglio – dice – Anche perché era motivo per imparare, impratichirsi e decidere magari di abbracciare per sempre questo settore, facendone una professione, aprendo un pubblico esercizio o un’attività ricettiva o d’intrattenimento. Oggi non c’è più lo stesso interesse e lo stesso desiderio. Anni fa, lavorare in un albergo era anche un modo per approcciarsi a mondo nuovo, frequentato da gente che veniva da fuori, con turisti che avevano un diverso modo di pensare, un diverso bagaglio di esperienze, ed era uno stimolo». Poi c’è il fattore negativo della stagionalità, perché – prosegue Barocci – l’Aspi, quella che era un tempo la disoccupazione stagionale per il lavoratori a tempo determinato, non consente da sola di tutelare questo tipo di lavoro. Il lavoratore non è in grado di mantenersi per la restante parte dell’anno». Il timoniere di Adac vede comunque un antidoto alla difficoltà di trovare personale: «Avremmo un grosso serbatoio di persone che ci potrebbe darci una mano, anche per pochi mesi: sono gli studenti, in particolare gli universitari, che finiti gli esami potrebbero benissimo trovare lavoro negli hotel. E questo anche da metà luglio a tutto agosto, un mese e mezzo o poco più».

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