Cesenatico, albergatori: estate d’oro ma verde e rifiuti fanno discutere

Albergatori di Adac-Federalberghi chiamati a consulto in assemblea dopo avere messo in archivio un’estate che – segnala il presidente Leandro Pasini – «andrà ricordata davvero in positivo, nonostante la carenza d’organico per il collaboratori, il caro bollette e la raccolta dei rifiuti porta a porta iniziata a ridosso della stagione balneare». Insomma, «dopo due anni di pandemia, finalmente è tornata la normalità». I dati parlano chiaro. Dal 1° gennaio al 31 agosto, Cesenatico è seconda soltanto a Rimini nell’incremento degli arrivi di turisti (+24,0%, vale a dire 502.963 turisti in più) rispetto allo stesso periodo del 2021. E anche rispetto all’era pre-Covid c’è stato un lieve miglioramento: e +0,28% sul 2019. Per quel che riguarda le presenze, gli oltre 3.012.000 soggiorni significano un +20,50% sul 2021.

Non manca tuttavia qualche critica: «Il mio principale obiettivo era riallacciare rapporti costruttivi con l’amministrazione comunale e le altre associazioni del territorio – dice Pasini – Di sicuro è stato così a livello interpersonale e umano. Ma divento piuttosto critico, se analizzo i frutti di questa collaborazione. Manca da parte del Comune una programmazione concreta a lungo raggio. Mi riferisco alla manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico, che è carente. Le squadre impegnate sono poche per la mole di lavoro dei 4-5 mesi estivi. La piantumazione delle aiuole è stata fatta solo a fine maggio, specialmente nelle frazioni. L’irrigazione è inesistente o non funziona. La pulizia di strade e aiuole è saltuaria». Nel cahier de doléances Pasini aggiunge l’esigenza che ci sarebbe di sostituire arredo urbano e cordoli e fare verniciature e asfaltature.

Le maggiori lamentele riguardano però la gestione dei rifiuti, con «mancati passaggi per svuotare i cassonetti e rumori sul fare del giorno quando c’è il ritiro». Si sente l’esigenza di «cassonetti a chiave per evitare che chiunque vi getti in rifiuti». Sono tutte questioni di cui si parlerà in un incontro con Hera, già fissato, per evitare che questi problemi si ripetano nella stagione 2023. Un altro tasto dolente resta la carenza personale. L’Adac studia l’adesione al portale cerco-offro lavoro in hotel. Saranno intensificati rapporti con gli istituti alberghieri d’Italia per le alternanze scuola-lavoro e per tirocini estivi di 2-3 mesi di durata.

Pasini evidenzia poi i cambiamenti profondi in atto nelle motivazione dei turisti sulla scelta della destinazione di vacanza e di viaggio e perciò Adac, assieme alle associazioni di categoria, ha aderito ai progetti Dmo (Destination management organization), per sviluppare marketing territoriale, potenziare la governance delle politiche turistiche e migliorare l’immagine della città. C’è aria di «un accordo imminente» e si precisa che «l’apporto economico dovrà arrivare da una parte della tassa di soggiorno, integrata solo se proprio necessario da uno simbolico delle categorie».

Sul Pug in vigore dal 9 novembre, Pasini sottolinea che «la logica è rigenerare in una città resiliente», cioè generare ex novo gli hotel, riformare parti di edifici, recuperare l’esistente, rendere efficienti e funzionanti gli immobili turistici. La convinzione è che questo nuovo Piano urbanistico «permetterà agli albergatori di fare tanto, ma attenendosi a convenzioni e accordi operativi fra il Comune e l’albergatore o il proprietario dell’immobile, che sono piuttosto onerosi»..

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