Stop alle spese correnti e per i servizi pubblici non strettamente necessari. Il Comune fa i conti di quanto è venuto e verrà a mancare nei prossimi mesi in fatto di gettito: circa 9 milioni di euro. Tenuto conto dei risparmi operati, servirà trovare almeno 5 milioni di euro per chiudere l’anno. Il sindaco lancia un grido dall’allarme: «È a rischio la tenuta degli enti locali – ammonisce Matteo Gozzoli -. Specie quelli come il nostro Comune, le cui entrate dipendono per la maggior parte dalle imprese turistiche e dal relativo indotto». Ieri ha dato mandato ai dirigenti comunali di verificare e sospendere le spese ritenute non urgenti e fondamentali. L’unica boccata di ossigeno arriva dalla rinegoziazione dei mutui contratti con banche e Cassa depositi e prestiti e dalle manifestazioni soppresse causa pandemia. Nel Corriere in edicola o sul web tutte le voci dei soldi che vengono a mancare.

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