Warhammer: una passione senza confini, il campione del mondo è un romagnolo

Cesena

Nel 1994, negli Stati Uniti, il sogno Mondiale dell’Italia di Sacchi e Baggio s’infranse in finale col Brasile, ai rigori. Trent’anni dopo, l’America ha invece portato bene alla rappresentativa italiana che ha partecipato e conquistato il titolo mondiale del gioco gotico fantasy “Warhammer Underworlds”, nell’ambito dei Campionati del Mondo organizzati ad Atlanta da “Games Workshop”, azienda leader mondiale nel panorama ludico. La squadra tricolore ha dominato la competizione, con una finale tutta romagnola vinta da Daniele Gorini (nato a Ravenna, residente a Forlì e con un lavoro a Rimini) sull’amico Matteo Zani, di Cesena. «E’ stata una bella soddisfazione, perché l’evento rappresenta le Olimpiadi di questo genere di giochi e, in questa seconda edizione, non c’erano solo americani e canadesi, ma anche tanti europei, un cinese, e un australiano – racconta Gorini – grazie al 7° posto dell’altro nostro compagno, abbiamo trionfato per distacco anche nella classifica per nazioni, ottenendo, quindi, un grande successo di squadra».

L’allenamento è durato 3 settimane. «Una volta che acquisisci le basi del gioco, non serve un training particolare. Ci siamo trovati 4-5 volte, disputando una ventina di partite. Abbiamo giocato anche in aeroporto, a Londra, in attesa della coincidenza per gli Stati Uniti». Warhammer è un incrocio fra un board game, con plancia fissa, dadi, e personaggi (set di guerrieri dotati di determinate caratteristiche e divisi per tipologie, ad esempio elfi, nani, demoni) e un card game, con mazzi di carte in grado di accrescere i poteri dei propri soldati o in cui sono contenute missioni da portare a termine. «Contano molto tattica e strategia, è facile da imparare ma può diventare complesso. L’ho scoperto 7 anni fa, poco dopo la sua uscita, visitando una fiera. Nel tempo, mi sono appassionato e ho costruito una squadra per partecipare a competizioni in Italia e all’estero: oltre che per giocare, è un modo per viaggiare e stringere nuove amicizie».

A Gorini, d’altra parte, questo genere di giochi è sempre piaciuto. «Ho iniziato da ragazzino con Magic, sono passato ai giochi di ruolo e, infine, ai board game. Adesso, mi sto dedicando esclusivamente a ‘Warhammer’, col quale ho raggiunto il mio livello più alto in assoluto».

Pur senza toccare simili vette, gli appassionati sono tanti. «Esiste una Romagna Community che ha come punto di riferimento il negozio Kazuma di Ravenna. A partecipare a tornei e competizioni siamo una decina ma c’è un sottobosco molto più ampio che gioca in famiglia o fra amici». Quello del gaming, infatti, è un fenomeno in espansione. «Un forte impulso è venuto sia da Lucca Comics, che ha portato alla riscoperta di questo mondo, sia dalla pandemia: costretta a stare in casa, la gente ha ripreso a giocare. Nel mio caso, se dopo 7 anni Warhammer mi diverte ancora tanto, è perché lo prendo “a rate”: trattandosi di un hobby, non bisogna mai perdere la dimensione del piacere».

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