Disavventura di viaggio per Ivan Frani, cesenate 54enne, operaio alla Technogym, rimasto bloccato in Thailandia, in seguito alla cancellazione del suo volo di rientro in Italia con la compagnia “Emirates”. È uno dei tanti viaggiatori messi in difficoltà dalla guerra in Iran.
Il 28 febbraio, giorno della sua partenza, arrivato in aeroporto, ha trovato ad attenderlo una spiacevole sorpresa: «Mi hanno detto che il volo non c’era più e che non sapevano nulla – racconta –. Dovevo arrangiarmi comprando un altro biglietto».
La prima proposta alternativa prevedeva un percorso complesso, con diversi scali prima di arrivare a Milano. Alla fine, però, è stata trovata un’altra soluzione: un nuovo volo, in partenza giovedì prossimo da Phuket, con scalo a Muscat, in Oman, e arrivo a Milano. Il biglietto è costato caro (1.500 euro) e Frani se ne è dovuto fare carico, di tasca sua.
Nonostante la sfortuna e la coincidenza di trovarsi all’estero in Asia nel clou della guerra in Medio Oriente, il cesenate, che si trova in Thailandia dal 17 febbraio, cerca di vedere il lato positivo della situazione: «Nella sfortuna sto bene, sono al mare. Alla fine, sarà una settimana di vacanza in più».