Quando abbiamo approvato Cesena Sport City pensare che in un paio d’anni avremmo catalizzato e “messo a terra” risorse per 20 milioni di euro da dedicare all’impiantistica sportiva era qualcosa di impensabile. Invece la mole di lavori che vedrà protagonista Cesena è proprio quella».
Il vice sindaco ed assessore allo Sport Christian Castorri ha già sul tavolo i disegni chiari della Cesena sportiva che verrà. La più recente commissione consiliare che si è occupata di sport ha esaminato le vicende legate alla piscina comunale. Che sono una fetta consistente, ma non completamente catalizzante, dell’impiantistica sportiva del futuro.
«Per tante cose in arrivo potremmo contare su risorse del Pnrr. Per altre su risorse europee o regionali».
La piscina
Il volto della piscina comunale muterà radicalmente rispetto all’attuale. Con oltre 11 milioni stanziati di cui 5 che il Comune spenderà con un finanziamento proprio. «Abbiamo dovuto iscrivere ora queste risorse a bilancio per poter contare sui 6 milioni e 300 mila euro che invece ci saranno dati per i lavori da fondi europei dirottati dalla Regione. Abbiamo già avuto il via libera sul disegno definitivo della piscina. Che sarà “inversa” rispetto ad ora. Dove adesso c’è la piscina scoperta nascerà l’impianto al coperto. Tre vasche di cui una natatoria (ad 8 corsie) e quindi più grande dell’attuale. Poi ci sarà una vasca per l’avviamento al nuoto dei bimbi ed una dedicata alle attività come Acquagym ed Idrobike. La vasca natatoria sarà anche più profonda (2 metri) e l’impianto sarà dotato di palestra spogliatoi e tribune assieme agli uffici di gestione. La vasca esterna avrà misura olimpionica. Sarà dove ora c’è quella coperta. Il tutto sarà circondato da molto verde e l’ingresso alle piscine sarà sul lato sinistro rispetto all’attuale».
La costruzione della piscina esterna inizierà una volta finita l’interna.
Atletica
La pista d’atletica è stata pesantemente invasa dall’alluvione di maggio. «Qui si sta procedendo con tue tipi di attività. Le riparazioni post alluvionali hanno già coinvolto ad esempio l’impianto elettrico. L’interna riqualificazione dell’area conterà su 4 milioni di spesa garantiti da dipartimento dello sport ministeriale, Pnnr e Federazione Triathlon in accordo. La gara d’appalto è completata. La ditta vincitrice deve stilare il progetto ed eseguire i lavori. Oltre alla tribuna che verrà coperta nascerà la palestra al chiuso, ci vani per le attrezzature, gli uffici e deve essere completamente rifatto anche l’anello di gara. Anche gli spogliatoi verranno riqualificati».
A Villachiaviche
Anche l’area sportiva di Villachiaviche dove ci sono campo da calcio del Rumagna e pista dell’automodellismo sarà trasformata. La maxi area verde che circonderà tutti gli impianti, vecchie e nuovi, sarà ad alta fruibilità per attività di auto allenamento di sportivi e residenti».
Post alluvione
Il tutto mentre in città saranno molti i cantieri che si apriranno anche per riparare ciò che l’alluvione ha spazzato via. «Oltre un milione servirà per il Carisport. A giorni partono i lavori del nuovo parquet. Circa 500 mila euro saranno destinati al rifacimento dell’impianto sportivo di Borello: sia per il campo da calcio principale che per quello da allenamento».
I lavori post alluvione riguarderanno anche altre logistiche diverse e discipline differenti: come le palestre delle scuola primaria di Martorano e della secondaria Plauto, la palestra di San Carlo e quella a Borello. Allo skate park dell’ippodromo è già sta riportata l’illuminazione. Anche se servirà qualche altro aggiustamento alla pista.
«Tra le trasformazioni in arrivo lavoriamo per rendere sintetico il campo da calcio di Villarco e serviranno interventi di minor cabotaggio anche ai campi di Ronta, Ponte Pietra, Pioppa e San Giorgio.
Ginnastica e ippica
Tornando in zona ippodromo alla ginnastica artistica della Renato Serra, in una palestra da sempre molto calda d’estate... «Ci saranno lavori per creare un impianto di raffreddamento. Una ditta di Potenza ha poi ricevuto già l’incarico per il rinnovo di tutto l’impianto di illuminazione dell’Ippodromo del Savio. Un costo che si aggira sul milione e 400 mila euro».