Continuità, ma con una forte componente innovativa che nasce da persone competenti che vivono, conoscono e producono sul territorio. Su questi principi, Simone Mercatelli, 44 anni originario di Sansepolcro, residente nella frazione di Ville Montecoronaro, ha costruito la lista civica “Verghereto tradizioni e futuro” con cui ha scelto di candidarsi a sindaco del Comune di Verghereto alle elezioni ammnistrative del 24 e 25 maggio, trovando l’appoggio dei partiti di centrodestra. Imprenditore nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni è oggi amministratore della società “Nibble Srl”, con la quale nel 2009 ha portato la connessione internet in tutto il Comune di Verghereto. Già consigliere comunale dal 2005 al 2010 e dal 2015 a oggi a sostegno della Giunta uscente. Nella corrente legislatura è capogruppo di maggioranza con delega alla innovazione tecnologica.
Verghereto, il candidato sindaco Mercatelli: “Incentivi economici per le coppie che sceglieranno di vivere qui”
Mercatelli, ci sono voluti quindici anni di aula per una sua candidatura a primo cittadino.
«L’origine della mia scelta risale a due anni fa quando ho iniziato a mettere in chiaro una serie di situazioni personali. Quando gestisci una azienda, con dipendenti e molto lavoro non è semplice riorganizzarsi del tutto. Soprattutto se lo fai perché ambisci a guidare una Amministrazione. Tanto che la conferma definitiva della mia candidatura è arrivata solo quando il sindaco uscente Enrico Salvi ha sciolto le riserve sulla sua ripresentazione».
Qual è l’identità di “Verghereto tradizioni e futuro”?
«È una lista piuttosto variegata, ma sono sincero: non ho fatto nessuna fatica a trovare persone che mi appoggiassero e che si mettessero a disposizione. Ho scelto persone con esperienza amministrativa e che rappresentano il territorio nel suo insieme. Basti pensare che abbiamo almeno un membro residente in ogni frazione del Comune di Verghereto. Sono imprenditori, agricoltori, allevatori, professionisti».
Tra i vostri punti chiave c’è la partecipazione, cioè?
«Siamo la prima lista che ha voluto ascoltare direttamente le associazioni di volontariato e di categoria del territorio perché riteniamo fondamentale portare le richieste delle persone, delle aziende e delle altre realtà che mantengono in vita questo Comune nelle dinamiche dell’Ammirazione. È stato il primo passo verso una Amministrazione vicina alla cittadinanza. La popolazione si fida del Comune se il Comune ascolta la popolazione».
Popolazione che, però, si riduce inesorabilmente...
«Verghereto rientra fra i comuni italiani che devono fare i conti con l’invecchiamento dei residenti, con poche nascite e chi sceglie di andarsene. Per contrastare questo fenomeno vorremmo rendere più appetibile abitare qui continuando a erogare servizi di prima necessità di qualità: dalle scuole ai trasporti. Abbiamo in programma di istituire un incentivo economico per tutte le coppie che decideranno di abitare a Verghereto. Per aiutarle a comprare casa o a mettere su famiglia».
Con quali garanzie lavorative?
«Vorremmo introdurre uno sgravio fiscale per le imprese che intendono assumere persone residenti nel Comune di Verghereto e un finanziamento per il primo periodo di esercizio di una nuova azienda. Infine, chi sceglierà di utilizzare per la sua attività locali di proprietà del Comune potrà sottoscrivere contratti di affitto a canone calmierato».
Il turismo rimarrà una delle principali risorse di Verghereto e dintorni?
«Assolutamente sì. Verghereto è il fiore all’occhiello della vallata del Savio. Abbiamo la sorgente del Tevere, del Savio, il Monte Fumaiolo, la cascata dell’Alferello. È un territorio molto vasto e variegato capace di attrarre tanti visitatori, ma che deve fare i conti con una ridotta capacità di accoglienza. Non esiste promozione o valorizzazione senza una giusta risposta alla domanda di ospitalità. È un aspetto essenziale da risolvere per vendere un pacchetto turistico completo. La nostra proposta sarà la predisposizione di un albergo diffuso anche nelle frazioni».
I turisti devono anche arrivare...
«L’ho ribadito più volte: prima della promozione territoriale serve garantire ai turisti la possibilità di arrivare. Dobbiamo migliorare la viabilità. A cominciare dalla E45, che seppur per distanze ridotte sul nostro territorio, è una arteria fondamentale. Se saremo eletti, nei primi cento giorni di mandato apriremo un tavolo di confronto con ministri e responsabili di Anas per fare il punto della situazione e ragionare sulle strategie per il futuro. Nei confronti della Provincia, invece, ci impegneremo a redigere una mappa tecnico descrittiva dello stato di fatto delle strade di sua competenza che attraversano il nostro Comune. La presenteremo e chiederemo un confronto diretto per delineare un piano per gli anni a venire».
Nel vostro programma c’è un focus dedicato alle cave, di cosa si tratta?
«L’estrazione e la lavorazione della pietra è una parte essenziale del tessuto artigianale di Verghereto. Una materia regolata da una disciplina specifica ricca di riferimenti tecnici e particolarità. Per questa ragione e per l’importanza dell’attività abbiamo chiesto alle ditte del settore di indicarci un rappresentante della loro categoria da inserire nella lista».
I progetti non mancano, ma il bilancio comunale resta lo stesso.
«Uno dei problemi principali è l’assenza di un ufficio adibito al bilancio perché è in capo alla Unione dei Comuni della Valle del Savio. Questo impedisce alla Giunta il controllo diretto, veloce e quotidiano dei conti. Rallentando tutto l’iter della macchina comunale. Da questo nasce la nostra volontà di riportare la Ragioneria in capo al Comune».
La vostra sarebbe una amministrazione anche in continuità con la precedente?
«Ci sarà continuità nella misura in cui porteremo a termine i progetti iniziati dalla Giunta Salvi. Poi, però, ci sarà un forte soffio di aria nuova che passerà da una più efficace e puntuale comunicazione; da un ascolto costante di cittadini, imprese e terzo settore».