Sarsina, Plautus Festival 2026: il programma

Una tradizione lunga settant’anni, ma che mette radici nell’arco dei secoli. È il Plautus Festival di Sarsina, “il più importante festival dedicato al teatro di epoca classica i tutto il nord Italia” – non ha esitato a ricordare e descrivere con estremo orgoglio l’assessore alla cultura del Comune della Valle del Savio Filippo Colinelli. Una kermesse culturale di levatura indiscutibile che ogni anno impegna una media di 240mila euro per l’organizzazione a fronte di centinaia e centinaia di spettatori che restituiscono un “buon 40% degli introiti” – hanno aggiunto dalla Amministrazione -. Pari a circa “60 mila euro di incasso ogni anno” – ha precisato Colinelli.

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L’appuntamento con il Dramma Antico, archetipo della drammaturgia occidentale e non solo, tornerà ad accendere le serate estive di Sarsina e dei tanti amanti della commedia e della tragedia del circondario romagnolo e provenienti da tutta Italia dal 5 luglio al 18 agosto.

Quella di questo anno sarà un’edizione speciale. Per l’eccellente cartello di spettacoli costruito dal confermatissimo direttore artistico del Plautus Festival Edoardo Siravo, che porterà nell’Arena Plautina e nella limitrofa piazza Lucio Pisone sceneggiature di alto livello interpretate e scritte da nomi di pregio della tradizione teatrale e dirette da registi di fama nazionale e internazionale. Insieme ad attori e attrici di spicco: “Per me è sempre difficilissimo scegliere – ha spiegato con sorriso e una certa soddisfazione Siravo -: perché ogni anno ricevo moltissime richieste da parte di amici e colleghi registi e attori di partecipazione a questo festival”.

Ma soprattutto per l’importante ricorrenza che si appresta a celebrare: i 70 anni dalla prima messa in scena nell’anfiteatro di Sarsina di una commedia del suo commediografo Tito Maccio Plauto. Alla quale sono seguite, compresa quella che in procinto di cominciare, 66 edizioni dell’odierno Plautus Festival. Uno dei pochi in Italia che detengono il sigillo e il riconoscimento ufficiale del ministero della Cultura e che l’anno scorso ha avuto la sua presentazione ufficiale proprio nella sede del Dicastero a Roma.

Anche nel 2026 sarà la drammaturgia greca e romana, insieme a titoli contemporanei, a risuonare sul palcoscenico dell’Arena Plautina e nelle vie della Civitas Vetustissima. Dai testi immortali di Sofocle, Plauto e Molière; ai protagonisti della Commedia dell’Arte e del dramma moderno.

Grande spazio anche alla musica con un omaggio all’indimenticabile Ennio Morricone “compositore senza parti, ma soprattutto grande uomo di cinema – ha precisato Siravo -. Senza le sue musiche, forse, molte opere cinematografiche non avrebbero avuto il successo che, invece, conservano ancora oggi”.

Infine, una novità: “Oltre Festival”. Un’appendice del Plautus Festival che nelle serate del 1° e 4 settembre e 24 ottobre proporrà, sempre a Sarsina, altri spettacoli tematici. Letture d’autore in basilica per festeggiarne il millenario dalla fondazione; Davide Rondoni racconterà San Francesco. “Lettere a Giorgio”, omaggio a Giorgio Albertazzi; Ludi Plautini Sarsinate: Plauto tra immagini e immaginario.

Si parte il 5 luglio

L’apertura del sipario del Plautus Festival 2026 si terrà domenica 5 luglio con lo spettacolo “comico-amaro” intitolato “Uomo solo in fila” di e con Maurizio Micheli. Si proseguirà mercoledì 8 luglio con un classico del teatro italiano come “Novecento” di Alessandro Baricco, diretto e interpretato da Manuele Morgese. Venerdì 10, in piazzetta Lucio Pisone sarà la volta di “Fiabel” di Reverie Teatro, uno spettacolo di luce, ombre e metamorfosi che indaga gli archetipi delle fiabe di Andersen: Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel. L’ 11 luglio “Racconti non narrati”, un insieme di racconti visuali e sonori messi in scena dagli allievi della Emicd (Ècole Internationale de Mime Corporel Dramatique di Parigi).

Il 14 luglio, anniversario della prima rappresentazione di una commedia di Plauto a Sarsina nel 1956, Nello Salza renderà omaggio al genio del maestro Ennio Morricone affiancato dall’Orchestra Recondite Armonie, gudata dalla sapiente direzione del maestro Gabriele Fiorio.

Mercoledì 22 luglio, spazio alla Commedia dell’Arte con “Arlecchino Sveltato” di e con Enrico Bonavera. Tre giorni dopo, in piazza Lucio Pisone, arriva una pièce dedicata alla condizione femminile nella società alle soglie del Terzo Millenio: “Processo a Pandora. La speranza contro l’accusa. “Penelope Vs. Ulisse”, uno spettacolo di Giuseppe Dipasquale, ispirato alla Odissera di Omero, recitato da Viola Graziosi e David Coco il 28 luglio; “Casina”, canovaccio di Plauto verrà portato sul palco dal regista Michele Pagliaroni.

Il calendario di agosto comincerà martedì 4 con un classico come “Il malato immaginario” di Molière, diretto a Carlo Emilio Lerici e interpretato dal direttore artistico del Plautus festival Edoardo Siravo.

Il 9 agosto “Scaramuccia – Una commedia dell’Arte”, soggetto di Marco Zoppello; l’11 “Truculentus” di Tito Maccio Plauto, per la regia e l’adattamento di Vincenzo Zingaro ed allestita dalla Compagnia Castalia.

Si chiuderà il 13 agosto con “Antigone” di Sofocle con la regia di Lia Tanzi, con Giuseppe e Micol Pambieri e il 18 con “Fedra” di Ghiannis Ritsos, diretto da Elisabetta Pozzi.

La novità dell’ “Oltre Festival” vedrà succedersi tre omaggi: martedì 1 settembre “Lettura d’autore in Basilica: Davide Rondoni racconta San Francesco”; venerdì 4 settembre “Lettera a Giorgio”: a Sarsina l’omaggio a Giorgio Albertazzi e, infine, sabato 24 ottobre l’ottava edizione dei “Ludi Plautini Sarsinates: Plauto tra immagini e immaginario”. Un prestigioso convegno internazionale patrocinato dal Comune di Sarsina e organizzato dal Centro Interuniversitario Internazionale di Studi Plautini intitolato “Dal teatro del riso al teatro dell’orrore: Plauto tra immagini e immaginario” aperto a studiosi e artisti della scena per esplorare la drammaturgia e la ricezione del commediografo sarsinate.

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