Una tradizione lunga settant’anni, ma che mette radici nell’arco dei secoli. È il Plautus Festival di Sarsina, “il più importante festival dedicato al teatro di epoca classica i tutto il nord Italia” – non ha esitato a ricordare e descrivere con estremo orgoglio l’assessore alla cultura del Comune della Valle del Savio Filippo Colinelli. Una kermesse culturale di levatura indiscutibile che ogni anno impegna una media di 240mila euro per l’organizzazione a fronte di centinaia e centinaia di spettatori che restituiscono un “buon 40% degli introiti” – hanno aggiunto dalla Amministrazione -. Pari a circa “60 mila euro di incasso ogni anno” – ha precisato Colinelli.
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L’appuntamento con il Dramma Antico, archetipo della drammaturgia occidentale e non solo, tornerà ad accendere le serate estive di Sarsina e dei tanti amanti della commedia e della tragedia del circondario romagnolo e provenienti da tutta Italia dal 5 luglio al 18 agosto.
Quella di questo anno sarà un’edizione speciale. Per l’eccellente cartello di spettacoli costruito dal confermatissimo direttore artistico del Plautus Festival Edoardo Siravo, che porterà nell’Arena Plautina e nella limitrofa piazza Lucio Pisone sceneggiature di alto livello interpretate e scritte da nomi di pregio della tradizione teatrale e dirette da registi di fama nazionale e internazionale. Insieme ad attori e attrici di spicco: “Per me è sempre difficilissimo scegliere – ha spiegato con sorriso e una certa soddisfazione Siravo -: perché ogni anno ricevo moltissime richieste da parte di amici e colleghi registi e attori di partecipazione a questo festival”.
Ma soprattutto per l’importante ricorrenza che si appresta a celebrare: i 70 anni dalla prima messa in scena nell’anfiteatro di Sarsina di una commedia del suo commediografo Tito Maccio Plauto. Alla quale sono seguite, compresa quella che in procinto di cominciare, 66 edizioni dell’odierno Plautus Festival. Uno dei pochi in Italia che detengono il sigillo e il riconoscimento ufficiale del ministero della Cultura e che l’anno scorso ha avuto la sua presentazione ufficiale proprio nella sede del Dicastero a Roma.
Anche nel 2026 sarà la drammaturgia greca e romana, insieme a titoli contemporanei, a risuonare sul palcoscenico dell’Arena Plautina e nelle vie della Civitas Vetustissima. Dai testi immortali di Sofocle, Plauto e Molière; ai protagonisti della Commedia dell’Arte e del dramma moderno.
Grande spazio anche alla musica con un omaggio all’indimenticabile Ennio Morricone “compositore senza parti, ma soprattutto grande uomo di cinema – ha precisato Siravo -. Senza le sue musiche, forse, molte opere cinematografiche non avrebbero avuto il successo che, invece, conservano ancora oggi”.
Infine, una novità: “Oltre Festival”. Un’appendice del Plautus Festival che nelle serate del 1° e 4 settembre e 24 ottobre proporrà, sempre a Sarsina, altri spettacoli tematici. Letture d’autore in basilica per festeggiarne il millenario dalla fondazione; Davide Rondoni racconterà San Francesco. “Lettere a Giorgio”, omaggio a Giorgio Albertazzi; Ludi Plautini Sarsinate: Plauto tra immagini e immaginario.