Sarsina, l’albergo diffuso è la nuova sfida del turismo: si reclutano proprietari di immobili

Valle Savio
  • 28 gennaio 2026

Negli ultimi anni, la crescente domanda turistica nella Valle del Savio si è scontrata con una disponibilità limitata di posti letto. «Ho capito che, se non interveniamo su questo aspetto, il problema resterà irrisolto», spiega Elsa Angela Cangini, assessora al Turismo del Comune di Sarsina dal 2018. Da qui è nata l’idea di esplorare nuove forme di ospitalità, in particolare il modello dell’albergo diffuso, per il territorio di Sarsina.

Proprio per presentare questa ipotesi e valutarne la fattibilità, nella serata di lunedì 26 gennaio si è svolto un incontro informativo avente come obiettivo finale quello di valorizzare il patrimonio immobiliare del centro storico e delle aree limitrofe, creando in particolare nuove opportunità economiche per i proprietari e, al contempo, sostenendo lo sviluppo turistico locale. All’iniziativa erano presenti i proprietari di appartamenti attualmente non utilizzati nella zona della piazza e nelle vie adiacenti, contattati dal Comune. Complessivamente circa 50 persone hanno preso parte all’incontro, tra cui rappresentanti delle strutture ricettive già attive sul territorio di Sarsina, oltre che a proprietari di immobili situati nelle frazioni. «Il vantaggio per i proprietari è quello di mettere a reddito l’abitazione - sottolinea Cangini -. Spesso non lo fanno perché vivono lontano o perché non vogliono occuparsi della gestione di affitti tradizionali. In questo caso si tratterebbe invece di affitti brevi, con una gestione strutturata e soprattutto affidabile».

Alla base dell’iniziativa c’è anche una visione più ampia, legata alla vitalità del centro storico. «L’idea nasce dall’esigenza e dalla volontà di tenere viva la città, perché intervenire sul patrimonio immobiliare significa portare turismo e creare movimento», spiega l’assessora, che punta a «realizzare il progetto e lasciare un segno concreto del suo operato entro la fine del mandato, prevista per il 2028».

Nel corso della serata sono state illustrate le caratteristiche del modello proposto e le modalità di funzionamento della struttura, e sono state inoltre raccolte numerose schede di adesione, utili per una prima valutazione delle potenzialità ricettive. Nei prossimi giorni sono previsti incontri individuali con i proprietari che hanno manifestato interesse.

Dalle adesioni raccolte, il numero minimo di sette camere, requisito essenziale per l’avvio della prima fase del progetto, è stato ampiamente superato, concludendo positivamente questa prima fase di un futuro albergo diffuso a Sarsina.

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