VERGHERETO. Botta e risposta tra il Pd Futuro Nazionale. Oggetto del contendere un’iniziativa del movimento che fa capo a Roberto Vannacci messa in atto alla sorgente del Tevere all’ombra del monumento eretto in epoca fascista.
«Il Circolo del Partito Democratico di Verghereto», scrive il Pd locale, «esprime forte preoccupazione e ferma condanna per quanto accaduto in data odierna presso l’area di eccezionale interesse turistico e naturalistico delle Sorgenti del Tevere. Esponenti del partito “Futuro Nazionale” hanno infatti allestito un banchetto di propaganda politica in totale spregio delle regole e del territorio. L’iniziativa editoriale e di propaganda risulta essere completamente priva di qualsiasi autorizzazione per l’utilizzo di suolo pubblico. Riteniamo quantomeno inopportuno e grave che un partito che si erige apertamente ad erede della destra del ventennio possa occupare e invadere abusivamente un’area naturalistica di pregio, particolarmente frequentata da visitatori e famiglie in questi giorni di festa e vacanza. Tutto ciò è avvenuto senza alcun titolo o autorizzazione rilasciata dall’ente proprietario della zona, l’Unione dei Comuni Valle del Savio. Non tolleriamo che luoghi simbolo del nostro patrimonio naturale e turistico vengano sottratti alla collettività per fare becera propaganda politica, violando per di più le norme amministrative che valgono per tutti i cittadini e le associazioni. Saremo estremamente vigili per impedire che si ripetano altre infrazioni e blitz di questo tenore sul nostro territorio. Il Partito Democratico comunica infine che si rivolgerà già nelle prossime ore alle autorità competenti, presentando formale segnalazione affinché vengano effettuati tutti gli accertamenti del caso e comminate le relative sanzioni per l’occupazione abusiva del suolo pubblico».
«Come al solito», replica l’avvocato Francesco Minutillo, membro dell’Assemblea nazionale di Futuro Nazionale Vannacci. «i compagni si dimostrano refrattari e ostili a ogni libera manifestazione del pensiero che non coincida con l’ideologia da loro ammessa. Per il Partito Democratico, evidentemente, la libertà di espressione vale soltanto quando viene esercitata per ripetere ciò che piace alla sinistra».
«Quella di Futuro Nazionale alle sorgenti del Tevere», continua Minutillo, «è stata un’iniziativa in pieno spirito dannunziano, perfettamente legittima ed anzi rispettosa del luogo e della normativa che regola la materia, che noi conosciamo bene mentre il PD a quanto pare no. Nessuna area è stata sottratta alla collettività e nessun visitatore è stato ostacolato. Abbiamo incontrato liberamente cittadini che, altrettanto liberamente, hanno scelto di fermarsi, ascoltare e confrontarsi con noi. Capisco che al PD dia fastidio che Futuro Nazionale non vada in ferie e sia attiva per il domani dell’Italia anche a Ferragosto mentre i compagni si sollazzano sotto il sole con sangiovese e salsicce. Consiglio loro di continuare ad impegnare la bocca per gustare le prelibatezze della cucina del Fumaiolo invece di disperdersi in dichiarazioni quantomeno bislacche».
«Le sorgenti del Tevere non appartengono al Partito Democratico», aggiunge Minutillo, «e non costituiscono una sua riserva ideologica. Sono patrimonio di tutti gli italiani e nessuno deve chiedere alla sinistra il permesso di frequentarle, di esprimere le proprie idee o di ricordarne il significato storico e spirituale. Se oggi in quel luogo sorge un monumento, i locali capetti del PD dovrebbero almeno avere l’onestà di ricordare la sua storia. Fu Benito Mussolini a comprendere il valore simbolico delle sorgenti del fiume di Roma, promuovendo nel 1923 il trasferimento del territorio nella provincia di Forlì; la stele monumentale venne poi inaugurata il 15 agosto 1934. È quella stele, con l’aquila rivolta verso Roma e con l’iscrizione “Qui nasce il fiume sacro ai destini di Roma”, ad accogliere ancora oggi migliaia di visitatori che alimentano il turismo del Fumaiolo. Una testimonianza storica che evidentemente conserva una forza spirituale troppo grande per riuscire a entrare nelle menti di chi pretende di interpretare ogni luogo, ogni simbolo e ogni pensiero attraverso le logore categorie dell’ostilità politica militante. Il PD si rassegni: la storia non si cancella e gli spazi pubblici non appartengono alla sinistra. Soprattutto le Sorgenti del Tevere. Futuro Nazionale continuerà a essere presente nelle piazze e nei luoghi simbolici della nostra terra, esercitando liberamente il diritto di manifestare le proprie idee e incontrare i cittadini».