Mercato Saraceno, truffa dell’incidente e del finto maresciallo: fuggono con oro e tre pistole da casa di un anziano, due arresti

Valle Savio
  • 15 settembre 2026

La telefonata angosciante, l’inganno perfetto orchestrato ai danni di un anziano indifeso e la fuga con un bottino pesante, composto non solo da monili d’oro ma persino da tre pistole con munizioni. Una truffa odiosa consumata a Mercato Saraceno che si è conclusa con l’arresto di due campani di 26 e 33 anni, finiti ai domiciliari con il braccialetto elettronico al termine di un’articolata indagine guidata dai Carabinieri e coordinata dalla Procura di Forlì.

La finta emergenza e il raggiro

I fatti risalgono allo scorso 1° luglio. La vittima, che si trovava sola all’interno della propria abitazione a Mercato Saraceno, è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è spacciato per un “Maresciallo dei Carabinieri”. L’interlocutore, con tono perentorio, ha raccontato che la figlia dell’anziano aveva appena provocato un grave incidente stradale: per scagionarla ed evitarle guai peggiori serviva subito una cauzione in denaro o oggetti di valore, da consegnare direttamente a un “incaricato del Tribunale di Forlì” che di lì a poco si sarebbe presentato a casa.

Pochi minuti dopo, alla porta dell’anziano si è presentato il 26enne. Qualificatosi falsamente come Giudice del Tribunale forlivese, il giovane è riuscito a manipolare l’uomo a tal punto da farsi consegnare diversi monili d’oro e, dettaglio ancora più grave, tre pistole regolarmente detenute dalla vittima complete di munizioni. Intascato il bottino, il malvivente si è dileguato.

Telecamere e auto a noleggio: incastrati in hotel

Le indagini, scattate immediatamente dopo la denuncia dell’anziano, si sono avvalse della meticolosa analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cesena e della Stazione di Mercato Saraceno sono riusciti a ricostruire la dinamica: ad attendere il 26enne fuori dall’abitazione c’era un complice di 33 anni a bordo di un’auto a noleggio, che faceva da palo.

Risaliti alla targa del veicolo, i militari hanno stretto il cerchio attorno ai due sospetti, rintracciandoli già il giorno successivo in un hotel della provincia di Pesaro-Urbino, dove stavano trascorrendo le vacanze insieme ad alcuni familiari. La perquisizione immediata ha permesso di recuperare l’intera refurtiva — sia l’oro che le armi con le munizioni — che è stata subito restituita al legittimo proprietario.

Scattano i domiciliari con braccialetto elettronico

Sulla base degli elementi raccolti, il Gip del Tribunale di Forlì, su richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare. Nei giorni scorsi i Carabinieri, in collaborazione con il Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e la Stazione di Napoli Marianella, hanno rintracciato i due giovani in Campania ponendoli agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Dovranno rispondere del reato di truffa aggravata in concorso ai danni di persona anziana.

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