Sabato 27 giugno, a “MulinArte”, a Piavola di Mercato Saraceno, in via strada la Fiera 261, è in programma il secondo appuntamento della rassegna “Equilibri”, con “Identità e cultura-Dal G8 ad oggi: identità, cultura e trasformazioni globali”. Dalle 19 fino a notte, talk musica e dj set, uno spazio di confronto e di festa in collina, con il fresco portato dal fiume a stemperare il caldo di queste roventi giornate. Contrariamente a quanto inizialmente annunciato, proprio per via del gran caldo, l’ora d’inizio è stata fatta slittare avanti di due ore. Non mancheranno i punti ristoro bar e cucina attivi per tutta la durata dell’evento.
Si comincia alle 19 con “Dal G8 ad oggi: identità, cultura e trasformazioni globali”, talk con Valerio Monteventi e Alessandro Metz. Dal movimento no global alle mobilitazioni di oggi, passando per l’esperienza delle Tute Bianche, il G8 di Genova e le pratiche di autorganizzazione che hanno attraversato città, centri sociali e spazi di partecipazione dal basso. Un incontro per rileggere oltre venticinque anni di movimenti sociali, conflitti e percorsi collettivi, interrogandosi su come siano cambiati il dissenso, l’attivismo e il rapporto tra cittadini e istituzioni. Un viaggio che arriva fino alle recenti discussioni sul Ddl Sicurezza, per riflettere sul presente e sul futuro del diritto di manifestare, organizzarsi e prendere parola nello spazio pubblico. Valerio Monteventi è giornalista, pubblicista, attivista e figura storica dei movimenti sociali bolognesi. Nato nel 1954, ha lavorato per undici anni come operaio alla Ducati e ha attraversato da protagonista esperienze di controinformazione e cultura indipendente, tra cui La Mongolfiera, Agalev e Zero in condotta. Ex consigliere comunale a Bologna, intreccia da sempre impegno politico, scrittura e pratiche sociali dal basso. Autore di libri e interventi legati alla memoria dei movimenti, al lavoro e alle trasformazioni della società, porta uno sguardo critico sulle forme della partecipazione, del conflitto e della parola pubblica. Alessandro Metz è un operatore sociale triestino attivo da oltre trent’anni nei campi della salute mentale, delle dipendenze e dell’inclusione sociale, è tra i fondatori e portavoce di Mediterranea Saving Humans, progetto nato nel 2018 per il monitoraggio del Mediterraneo centrale e il salvataggio delle persone migranti in mare. Conosciuto come “armatore sociale” della nave Mare Jonio, ha contribuito a trasformare l’impegno civile e sociale in un’azione concreta di solidarietà e tutela dei diritti umani. La sua esperienza intreccia il lavoro nei servizi sociali, l’eredità culturale di Franco Basaglia e l’impegno per una cittadinanza attiva fondata sulla cura e sulla responsabilità collettiva.
Alle 21 saliranno sul palco i “Lennon Kelly”, una delle realtà più amate della scena folk punk italiana, capaci di trasformare ogni concerto in una festa collettiva fatta di energia, cori, sudore e partecipazione. Un live travolgente per chiudere insieme una giornata di incontri, riflessioni e comunità.
La serata proseguirà poi (ore 23) con il djset di Pena&Panico.