Mercato Saraceno, nel futuro delle Ex Officine immaginato dai cittadini ci sono un centro giovani, un punto ristoro e lo sport

Un centro giovani, uno spazio ristoro e un luogo dedicato a sport e tempo libero. Queste le tre funzioni complementari che di partenza che sono emerse dal percorso partecipato per la rigenerazione delle Ex Officine di via Garibaldi. Gli esiti dei tre incontri tematici che si sono svolti il mese scorso saranno presentati in un incontro pubblico giovedì (alle 20.30 nella sala del consiglio comunale) ma sono già stati pubblicati sulla pagina del sito del comune dedicato al progetto.

In tre serate diverse, le persone che vi hanno preso parte hanno ragionato insieme di usi e convivenze, identità e territorio e governance e sostenibilità, immaginando insieme, attraverso il confronto come riempire quegli spazi, quale identità e quali funzioni dargli, come queste si inserirebbero nel contesto di Mercato Saraceno e provando a immaginare anche modalità gestionali che possano dare continuità e sostenibilità nel futuro al progetto.

Dal documento emerge un progetto che parte dalla constatazione che quello le ex officine si collocano in un punto di passaggio tra il paese e la valle e che per essere efficace deve rispondere sia alle esigenze locali che di quelle di chi viene da fuori. L’esigenza che prevale non è tanto quella di creare una nuova domanda, quanto di organizzare le pratiche esistenti, mettendo a valore quello che già c’è sul territorio, trattenendo e qualificando l’utenza che già. Le tre funzioni emerse prevalgono perché meglio rispondono, in modo complementare tra loro, a queste esigenze: lo spazio giovani può garantire una presenza quotidiana radicata, il punto ristoro idealmente garantirebbe continuità economica e presidio dello spazio, e infine una funzione dedicata allo sport e al tempo libero con anche servizi per i ciclisti, funzione quest’ultima che più di tutte intercetta il fronte esterno.

Quanto alla gestione l’ipotesi emersa è quella di una gestione mista che da un lato vede il coinvolgimento delle associazioni del territorio o per lo meno quelle che possono e vogliono mettersi in gioco, dall’altro prevede una figura terza che porti le competenze gestionali che mancano alle associazioni e le aiuti a superare la frammentazione che fin qui ha caratterizzato i tentativi di collaborazione.

L’incontro di giovedì sarà anche l’occasione per confrontarsi con amministrazione e tecnici anche sulle criticità emerse. Tra queste una di quelle cruciali è il destino del campo da calcio, se rimarrà dov’è o se verrà trasferito. Una decisione che apre a due scenari molto diversi tra loro.

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