Elezioni a Verghereto, intervista al candidato Federico Sensi: «Una lista per riavvicinare i cittadini al Comune»

Un Comune più vicino ai cittadini per ricostruire l’interesse verso la vita pubblica. Non è il paradigma di una nuova dottrina filosofica, ma l’alto obiettivo politico sul quale poggia la candidatura a sindaco del Comune di Verghereto di Federico Sensi. Residente alle Balze, ma nato proprio della località che ambisce ad amministrare 42 anni fa, Sensi ha già a curriculum un’esperienza da vicesindaco dal 2010 al 2015 e da consigliere di minoranza dal 2015 al 2020. Dopo qualche anno di pausa, ha deciso di scendere in campo in prima persona alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Lo farà con la lista civica “Radici in Comune”, sostenuta dal centrosinistra.

Sensi, dopo tanti anni nelle retrovie era ora di fare il salto di qualità?

La scelta di candidarmi è nata dalla mia passione per l’ambito amministrativo. Maturata nel mio lavoro quotidiano di funzionario pubblico e incrementata nelle esperienze di vicesindaco e consigliere di minoranza. Dieci anni nella sala consiliare mi hanno permesso di approfondire le situazioni che andrebbero migliorate e gli ambiti pubblici che richiedono maggiore attenzione.

“Radici in Comune”, qual è l’identità della sua lista?

È una lista che coinvolge tutte le rappresentanze e le realtà del Comune. È formata da persone che non hanno mai avuto incarichi nella pubblica amministrazione, eccetto me e un altro componente che ha un trascorso di candidatura come consigliere comunale non eletto. Gli altri membri sono: giovani agricoltori; un dipendente pubblico; lavoratori privati e imprenditori.

Avete definito il vostro un programma “condiviso”, cosa si intende?

Ciò che più rivendichiamo e che vogliamo migliorare è il rapporto tra Amministrazione e cittadino. Riscontriamo una comunità che chiede maggiore vicinanza del Comune. Per questo organizzeremo un’assemblea pubblica in tutte le frazioni una volta all’anno e miglioreremo l’efficienza della comunicazione; a cominciare dalla gestione delle pagine social del Comune. Perché vogliamo creare una cittadinanza consapevole che possa tornare a impegnarsi nella vita pubblica. Oggi a Verghereto è difficile trovare candidati perché le persone percepiscono la lontananza del Comune.

Negli ultimi 15 anni Verghereto ha perso 500 abitanti: come si ferma il calo demografico?

Abbiamo previsto delle piccole misure per invogliare le giovani coppie a investire sul nostro territorio: un rimborso sul primo anno di Tari per chi viene ad abitare a Verghereto, esteso al primo anno di vita del bambino per chi dovesse avere figli. Inoltre, una volta ridotto l’indebitamento del Comune, proponiamo di ridurre l’addizionale Irpef applicando l’aliquota progressiva in base al reddito.

Avete pensato anche a nuove opportunità lavorative?

Al momento intendiamo dare maggiore sostegno alle attività produttive già presenti sul territorio. Soprattutto nella zona di Alfero, dove abbiamo diverse realtà che funzionano. Un primo passo sarà il tentativo di ridurre l’aliquota Imu sugli immobili aziendali. Non possiamo attuare grandi manovre, ma forniremo alcune agevolazioni per i primi anni di esercizio di una attività.

Un altro tassello essenziale è quello delle infrastrutture.

Ne siamo consapevoli. La Giunta uscente ha investito molto nella ristrutturazione di immobili di proprietà del Comune. Noi vorremmo, invece, indirizzare più risorse alla viabilità e al decoro urbano. Senza, però, trascurare alcune priorità. Penso alla scuola di Alfero che necessita di una riqualificazione energetica completa. L’ultimo restauro risale agli anni Novanta.

Un’importante leva economica del vostro territorio resta il turismo.

Per migliorare l’appetibilità del territorio vogliamo rafforzare la collaborazione con l’Unione dei Comuni della Valle del Savio affinché ci aiuti a rendere operativo l’ufficio turistico tutto l’anno. Inserendo una persona di riferimento che gestisca le attività di promozione turistica e mantenga i rapporti con le associazioni che portano attività sul territorio comunale. Inoltre, vorremmo candidare il Comune di Verghereto a “bandiera arancione” (classifica del Touring Club Italiano ndr.), per ottenere la qualificazione di Comune ad alto livello di ospitalità e intrattenimento. Sul piano pratico vorremmo riattivare il rifugio e l’impianto sciistico sul Monte Fumaiolo. Sono già stati stanziati due contributi: uno di 500mila euro per il rifugio, che comprende 50mila euro del Comune, e uno di 270mila euro per l’impianto.

Per il centrosinistra è una sfida elettorale piuttosto dura: come pensate di convincere la popolazione?

Con un programma serio e concreto. Sviluppato da una squadra nuova e piena di entusiasmo. Riteniamo che la nostra proposta sia il giusto mix di esperienza – penso anche a me stesso – e di novità per i tanti candidati al primo impegno politico e amministrativo. Che potrebbero portare a costruire una vera fucina di nuove idee.

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