Una giornata soleggiata, con temperature miti, che ha di certo aiutato a rendere eccezionale la prima delle Sagre di ottobre nel territorio di Bagno di Romagna. È stata una partenza col botto quella di domenica scorsa, che ha visto protagonista il tortello alla lastra - un fagotto di pasta sfoglia, simile alla piadina, ripieno di patate o zucca e cotto sulla pietra - piatto simbolo della tradizione dell’Appennino tosco-romagnolo.
Bagno di Romagna, il tortello alla lastra fa impazzire famiglie e turisti: “Bilancio positivo”
Fiume di turisti
«Il bilancio è certamente positivo - dichiara l’assessore allo Sviluppo turistico Mattia Lusini -. Grazie al meteo clemente, questa edizione è tra quelle che ha registrato i numeri migliori». Sono infatti circa 2mila i visitatori che due giorni fa hanno riempito le strade e le piazze del borgo. Famiglie e turisti hanno potuto gustare i prodotti tipici locali e osservare le numerose bancarelle. Tanto spazio anche ai bambini, che si sono potuti divertire tra i giochi e i gonfiabili.
«Abbiamo intercettato un flusso importante di turisti in weekend sull’Appennino, compreso chi rientrava dai laghi. Molti arrivavano da Forlì, diversi anche da Bologna», fa sapere Lusini.
Gastronomia e mercato
L’assessore mette in luce il prezioso lavoro dei volontari - una cinquantina -, che hanno reso possibile l’iniziativa: «Ringrazio vivamente la Pro loco di Bagno di Romagna e di Selvapiana. Hanno organizzato in maniera impeccabile sia la parte di mercato e sia quella di gastronomia». Le bancarelle sono state allestite in via Fiorentina e via Manin, mentre gli stand gastronomici e i giochi per i bambini hanno fatto base nella piazza. Anche i bar e ristoranti hanno risentito positivamente del successo della sagra, mantenendo sempre occupati i propri tavoli.
Decisamente apprezzata l’offerta gastronomica. «Sono stati cotti tra gli 800 e i 1000 tortelli - rivela l’assessore -. Un incentivo notevole ce l’hanno dato i funghi ma soprattutto le prime castagne, che ogni anno attirano migliaia di visitatori negli appuntamenti di fine mese».
Le altre sagre in programma
A Selvapiana gli appuntamento domenicali propongono pranzi su prenotazione e pomeriggi tra mercatini di castagne, miele, noci, ciacce fritte e vino cagnina, celebrando l’11 ottobre la festa della castagna, il 18 la festa dei funghi e dei tartufi e il 25 la sagra del cinghiale. Contemporaneamente, a Bagno di Romagna prosegue il ciclo delle Sagre d’ottobre nelle domeniche dell’11, 18 e 25 ottobre, affiancato il 25 dalla sagra della patata e della castagna ad Acquapartita. La rassegna autunnale si chiude infine domenica 1 novembre con la sagra dei Santi e degli Avanzi.