Tragedia di Suviana, due tecnici portati al Bufalini di Cesena: uno è in prognosi riservata, il ferito meno grave è stato dimesso VIDEO

Cesena
  • 10 aprile 2024

Le salme dei tre lavoratori morti ieri nell’esplosione avvenuta alla centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana, nell’Appennino bolognese, sono state portate all’ospedale Maggiore di Bologna. I corpi sono stati posti sotto sequestro dall’Autorità giudiziaria, in vista degli accertamenti che verranno svolti in questi giorni. Due tecnici feriti nella tragedia di ieri sono stati trasportati all’ospedale Bufalini di Cesena: un 42enne è ricoverato al Centro Ustioni in condizioni molto gravi e la prognosi è riservata, mentre un 25enne è stato visitato in osservazione al reparto di Osservazione Breve Intensiva al pronto soccorso. Il ferito più giovane è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni. Resta invece ricoverato nel reparto Centro Grandi ustioni con una prognosi riservata l’altro lavoratore, del 1982, in condizioni ben più gravi.

Marisa Bagnoli, dirigente del presidio ospedaliero cesenate ha fatto il punto della situazione: “La persona ricoverata in terapia intensiva è in prognosi riservata, ha ustioni sul 20 per cento del corpo e ha problemi all’apparato respiratorio”.

Poche speranze

“Non stiamo lavorando con molte speranze di trovare vivi i dispersi, lo scenario che abbiamo davanti non ci dà questa idea”. Lo ha detto questa mattina all’Ansa Luca Cari, dirigente comunicazione dei Vigili del fuoco, parlando dell’intervento in corso da ieri pomeriggio alla centrale idroelettrica di Enel Green Power di Bargi al lago di Suviana, rispondendo a una domanda sulla possibilità di trovare superstiti. I dispersi sono quattro, oltre a tre morti accertati e cinque feriti.

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