Scomparsa e morte 31 anni fa: archiviazione per Cristina Golinucci e Chiara Bolognesi
CESENA. Nuova archiviazione per il caso della scomparsa di Cristina Golinucci. È la nona volta che la vicenda viene archiviata. Il sostituto procuratore Laura Brunelli, dopo avere esaminato le carte presentategli dagli investigatori nei tre mesi di proroga delle indagini sulla vicenda della 21enne di Ronta, ha chiesto al Gip di archiviare nuovamente la vicenda. Non si sono accumulate nuove prove a carico dei vari sospettati per le due giovani cesenati scomparse: l’infermiere che frequentava il convento dei frati cappuccini all’epoca della scomparsa, il sudafricano Emanuel Boke, scomparso in Francia dopo essere stato incarcerato per violenza sessuale, e un cesenate ultra 60enne mai indagato e che è emerso autore di numerose molestie sessuali mai denunciate dalle vittime cesenati delle sue morbose attenzioni, che frequentava gli ambenti religiosi dell’associazionismo e gli stessi ambienti di Cristina Golinucci e Chiara Bolognesi. Sulla vicenda di Chiara, il cui cadavere era anche stato riesumato a caccia di prove, il Gip si è già espresso sulla richiesta di archiviazione della procura. Avvallandola. La vicenda nella serata di ieri è stata protagonista di un servizio messo in onda su Italia Uno dalla trasmissione “Le Iene”. La richiesta di archiviazione per Cristina Golinucci (il cui corpo non è stato mai ritrovato) risale ad inizio maggio e le notifiche sono state effettuate oggi agli avvocati e di conseguenza a familiari della Golinucci. Che ora hanno una ventina di giorni di tempo per esaminare gli atti e decidere se fare o meno una nuova opposizione all’archiviazione.