Cesena. Degrado e tossicodipendenti in via Sobborgo Comandini, il proprietario: “Non ci vado più, rischio la vita”

Cesena

«Aspettiamo che crolli, noi abbiamo le mani legate». E’ l’amaro commento di Carlo Battistini in riferimento all’immobile-discarica in via Sobborgo Comandini. Battistini è uno dei tre proprietari dello stabile divenuto simbolo di degrado e negli anni ha provato di tutto per liberarsi della proprietà, senza risultato.

D’altronde quell’area sembra essere diventata una terra di nessuno, occupata da tossicodipendenti, invasa da rifiuti abbandonati e ormai fuori controllo tanto che lo stesso Battistini è stato preso di mira con tanto di lancio di bottiglie da parte degli occupanti della zona.

Un immobile invendibile

Il vincolo che grava sull’area, a suo avviso, è il principale ostacolo a qualsiasi soluzione. «L’uso pubblico pone degli obblighi che lo rendono invendibile, perché per sistemarlo ci vogliono almeno 5 milioni di euro. Noi non abbiamo la potenza economica per rimetterlo a posto. Gli acquirenti si avvicinano, ma quando capiscono la situazione complessiva fanno subito marcia indietro».

Lo scontro con il Comune

Battistini punta il dito contro l’Amministrazione comunale, che a suo dire non avrebbe alcun interesse a intervenire: «Abbiamo provato a donarlo al Comune, ma non ha accettato, pare manchino i fondi. Allo stesso tempo l’Amministrazione si rifiuta di rescindere la convenzione del parcheggio, ormai inutilizzato. Intanto io ci pago 6mila euro di Imu all’anno».

Nell’ultimo decennio, tra perizie professionali e consulenze legali, Battistini dice di aver speso 15mila euro. Nel frattempo la situazione, anziché migliorare, è peggiorata. Ai senzatetto che occupano l’area si sono aggiunti gli alcolisti, che si riforniscono ai distributori automatici di bevande posizionati vicino all’ingresso del parcheggio. «Ormai ci rompono regolarmente il cancello – racconta Battistini – il guaio è che le forze dell’ordine possono intervenire solo dietro denuncia formale, e dovremmo farne una al giorno».

Il colpo di grazia, però, secondo Battistini, lo hanno dato i residenti stessi: «Molti ci lasciano la propria indifferenziata, e il parcheggio ormai è diventato una discarica abusiva. I senzatetto rovistano dentro ai sacchi e la spargono dappertutto».

Non ci vado più

Dopo l’ultima visita, lunedì scorso, Battistini non ha più intenzione di tornare sul posto: «Ho provato io stesso ad andare a pulire, ma non c’è modo. Ora ci sono i tossicodipendenti, molti dei quali prima probabilmente stavano in stazione. Da quando l’hanno sistemata sono aumentati, e appena mi vedono mi lanciano le bottiglie. Non ci vado più, dovrei rischiare la vita per essere lo spazzino di tutti».

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