Via IX Febbraio: segnalazioni da anni per la strada pericolosa

Cesena

CESENA. L’incidente avvenuto martedì in via IX Febbraio si è risolto per fortuna senza feriti gravi. Ma per i residenti della zona è l’ennesima cartina di tornasole per la richiesta di messa in sicurezza di quel breve ma trafficato tratto di strada. Da anni la rivolgono all’amministrazione comunale e una volta di più si è dimostrata una richiesta più che sensata.

Concausa dell’incidente erano state la macchine parcheggiate a lato della strada: in un caso l’auto era regolarmente parcheggiata lungo la via IX Febbraio all’altezza della gelateria, ma secondo le testimonianze sarebbe uscita dal parcheggio bruscamente costringendo l’auto che veniva nella stessa direzione a scartare verso il centro della strada. Nell’altro caso a creare problemi era un’auto in divieto di sosta parcheggiata davanti alla Banca Nazionale del Lavoro: per evitarla la macchina che procedeva in direzione centro storico si è dovuta allargare nell’altra corsia, rendendo così inevitabile l’impatto con la macchina che procedeva in senso opposto.

Tanti piccoli incidenti

«Questa volta hanno dato una bella botta, ma succede spessissimo che le macchine si tocchino - racconta un residente -. Di solito è uno specchietto, o un urto leggero... Succede perché in quel punto la strada si stringe e le macchine parcheggiate fuori dalle righe blu restringono ulteriormente il passaggio».

Una lunga battaglia

Quella contro le auto in divieto di sosta è una battaglia che nella via conducono da tempo: «Sono quattro o cinque anni che mandiamo lettere», riferisce il residente. Il problema riguarda anche la via Anita Garibaldi, nel tratto vicino all’intersezione con la via IX Febbraio, diventato ancora più trafficato da quando si è aggiunto il traffico delle macchine che escono dal parcheggio privato al piano terra del parcheggio multipiano di fianco al Caps.

La soluzione proposta

Secondo il residente la soluzione sarebbe semplice: «Basterebbe mettere dei paletti nel tratto davanti alla Bnl e nei primi 40-50 metri di via Anita Garibaldi. Questo consentirebbe ai pedoni di muoversi in sicurezza e impedirebbe alle macchine di sostare dove non dovrebbero. E si risolverebbe anche il problema degli automobilisti, oggi costretti dall’assenza di visibilità a sporgersi molto per uscire dall’incrocio. Vale per chi esce dai parcheggi privati del multipiano, per chi da via Anita Garibaldi deve immettersi in via IX Febbraio, ma anche per i condomini di via IX Febbraio che hanno l’accesso al parcheggio su quella strada, accesso che non di rado trovano ostruito».

Segnalazione di un non vedente

Le macchine parcheggiate dove non dovrebbero sono state oggetto anche di una segnalazione da parte di una persona non vedente che abita in zona: «Inizialmente le sue lettere erano per chiedere il rifacimento della fascia pedonale su via Garibaldi - racconta - che negli anni era degradata e diventata piena di avvallamenti. Era diventata pericolosa e causa di cadute. Dopo tre anni di richieste quel tratto è stato sistemato, ma ora il problema sono le macchine che lo ostruiscono». Non sono solo le auto a essere costrette a sporgersi arrivate all’incrocio, ma anche i pedoni: «È un problema anche per chi ha un bambino nel passeggino». Problemi che aumentano nei giorni di mercato e a cui si aggiunge, specie di sera l’eccesso di velocità: «Specie per chi arriva in discesa».

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