Proteste per i trasporti scolastici non effettuati all’ultimo momento. Tre giorni fa la corsa numero 140 (Badia-Budrio-Cesena) non è passata. Alcune famiglie sono arrabbiate per il disservizio. «Il pullman non è passato – riferiscono – e non è la prima volta che succede in questo anno scolastico. Paghiamo un servizio a Start Romagna che deve garantire il servizio. Invece la popolazione scolastica di Badia e Budrio è rimasta di nuovo appiedata. Abbiamo anche inviato una mail a Start Romagna». Questo il testo della protesta inviata da una delle mamme: «Venerdì 22 maggio l’autobus che doveva passare da Badia alle 7.20 e successivamente a Budrio di Longiano, per portare i miei due figli a scuola a Cesena non è passato. Ho dovuto portare io i ragazzi a Cesena con enorme disagio per tutti. Ma per la prima ora di lezione non sono riusciti ad entrare perché hanno atteso l’autobus fino alle 7.47. Al netto del fatto che si paga l’abbonamento il servizio deve essere garantito».
Alla protesta scritta è seguita, via mail, la risposta della ditta deputata al trasporto scolastico: «Desideriamo informare che, a causa di improvvise e imprevedibili indisponibilità del personale addetto alla guida, si sono verificate difficoltà nella copertura del servizio programmato. Di conseguenza, alcune corse del servizio di trasporto pubblico locale non sono state effettuate. Siamo consapevoli dei disagi che tali situazioni possono arrecare e proprio per ridurre l’impatto ci impegniamo a fornire quotidianamente, e quando possibile già dal giorno precedente, informazioni aggiornate sulle corse non garantite. Tali comunicazioni sono disponibili in una sezione dedicata del nostro sito web. Start Romagna sta attivando tutte le azioni possibili per il reclutamento di nuovi operatori di esercizio, con l’obiettivo di riportare quanto prima la situazione alla piena normalità e migliorare la regolarità delle corse. Ci scusiamo per il disagio».
«E’ dovere dell’azienda fornitrice del servizio sostituire l’autista assente – dicono i genitori –. Abbiamo pagato, e non a basso costo, gli abbonamenti per tale servizio per i nostri figli e abbiamo pieno diritto che questo venga regolarmente erogato. Non si può nemmeno ribaltare sul cliente l’onere di verificare tutti i giorni se il servizio sia garantito o meno». Così alcuni delle famiglie interessate hanno informato dell’accaduto il sindaco del Comune di Longiano e rendono la questione di dominio pubblico: «Ci viene chiesto di controllare in un sito se il giorno dopo o la mattina stessa ci sarà la corsa o meno – dicono – una follia pura visto che abbiamo pagato per un servizio annuale. Ed ora la responsabilità del “disservizio” viene scaricata sulle famiglie? Una situazione che deve essere risolta subito e non può pesare sulle famiglie».