La morte dell’agente prima di Cesena-Avellino: 41enne cesenate indagato per omicidio colposo

Cesena

La Procura della Repubblica di Forlì ha formalmente aperto un fascicolo per omicidio colposo stradale a carico del 41enne cesenate alla guida del Suv che domenica, nell’area di servizio di Borello lungo la E45, ha travolto e ucciso l’agente della Digos Antonio Villani. Un atto dovuto, come precisato dagli stessi magistrati, per permettere tutti i rilievi sulle cause del drammatico incidente in cui ha perso la vita il poliziotto 50enne della Questura di Avellino, impegnato nel servizio di scorta ai tifosi irpini diretti al match contro il Cesena.

Dagli esami tossicologici ed ematici effettuati subito dopo lo schianto è intanto emerso un primo elemento certo: il conducente del veicolo non aveva assunto né alcol né sostanze stupefacenti prima di mettersi al volante.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine giunte tempestivamente sul posto - personale della Questura di Forlì, Polizia Stradale e Polizia locale - il Suv Citroën C5 guidato dal quarantenne stava imboccando l’uscita per entrare nella stazione di sosta.

Per cause ancora in corso di accertamento, l’automobilista ha perso improvvisamente il controllo del veicolo. Dopo aver impattato contro un’aiuola dell’area di servizio, l’auto ha travolto in pieno l’agente. Per Antonio Villani non c’è stato nulla da fare, l’impatto si è rivelato fatale ed è deceduto sul colpo.

Gli accertamenti

Il conducente del mezzo è stato subito sottoposto ad alcoltest e ad accurati esami del sangue. Dagli accertamenti tossicologici effettuati non risulta che l’uomo fosse sotto l’effetto di sostanze alcoliche o droghe al momento dell’impatto.

Nell’incidente l’automobilista ha riportato lesioni lievi, mentre la moglie, seduta al suo fianco sul sedile del passeggero, ha riportato ferite e contusioni giudicate guaribili in 40 giorni.

Il funerale

Intanto, la comunità e i colleghi piangono la scomparsa del poliziotto. Ieri pomeriggio ad Avellino una folla commossa si è stretta attorno ai familiari per dare l’ultimo e doloroso saluto all’agente caduto nell’adempimento del proprio dovere.

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