Era l’anno dei Mondiali, quelli dell’86, come cantava Antonello Venditti. All’inizio erano 13 soci e si diedero appuntamento dal notaio Giunchi per fondare il Panathlon Club Cesena. Quaranta anni dopo, è andata a finire che oggi i soci sono 210 e formano il Panathlon più numeroso al mondo. La prima conviviale compie 40 anni proprio oggi: era il 19 settembre 1986 e al ristorante Casali, il presidente Dionigio Dionigi scelse di iniziare in grande stile: quel giorno di fine estate, gli ospiti erano il neo-commissario tecnico della Nazionale Azeglio Vicini, il giornalista Bruno Pizzul, appena promosso voce Rai per gli azzurri e il deputato del Pri Oddo Biasini.
Il Panathlon Club Cesena festeggia il suo 40° compleanno: “Siamo il più attivo e numeroso al mondo”
Orgoglio
«Siamo il Panathlon più numeroso al mondo, ma quello che ci interessa è essere il Panathlon più attivo al mondo e che ci stiamo riuscendo».
Dionigio Dionigi è il numero uno di un sodalizio che non riesce a stare fermo e infatti oggi festeggia il quarantennale dedicandosi a Panathlonauto, la kermesse di auto storiche in collaborazione con il Chc. «Il 2026 per noi è stato speciale - continua Dionigi - con il premio “Onore alla Romagna” a Nicoletta Braschi, che era accompagnata da Roberto Benigni, un premio Oscar di stile e cortesia verso i nostri soci».
Soci di prestigio
Azeglio Vicini prima di lasciarci è stato presidente onorario del Panathlon, che oggi vanta soci di prestigio come Francesco Moser e Alberto Zaccheroni. Un socio Panathlon era anche Marco Pantani: «Marco - ricorda Dionigi - nel giugno del 1998 venne in una conviviale a Ponte Giorgi con tutta la Mercatone Uno per festeggiare il Giro d’Italia appena vinto. Quella sera, a sorpresa annunciò l’intenzione di partecipare al Tour de France che poi avrebbe vinto. Ricordo l’emozione di tutti i presenti, con il giornalista Giorgio Martino che si precipitò al telefono, chiese la linea al Tg2 e diede la notizia in diretta».
Parata di stelle
Nell’album dei ricordi del Panathlon c’è una parata di stelle lunga come la storia dello sport italiano: «Quaranta anni di incontri e non è mai successo che un ospite abbia dato forfait - rimarca Dionigi con orgoglio - in più ci sono manifestazioni come Panathlongiochiamo e il Memorial Pantani che sono entrati nel cuore dei romagnoli. Panathlongiochiamo è un progetto di attività motoria dedicato a Franco Urbini e Fulvio Zuccheri: nell’ultima edizione abbiamo coinvolto 2mila bambini fino al saggio finale di Martorano. Il Memorial Pantani è il nostro modo per dire grazie ogni anno a un amico che era il più grande ciclista del mondo».
L’elenco degli ospiti del mondo sportivo è infinito, ma ci proviamo: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Nicola Pietrangeli, Lea Pericoli, Giovanni Trapattoni, Franco Baresi, Marco Tardelli, Fabio Capello, Beppe Bergomi, Paolo Maldini, Giancarlo Antognoni, Antonio Cabrini, Roberto Donadoni, Walter Zenga, Alessandro Costacurta, Alex Zanardi, Vittorio Adorni, Francesco Moser, Alberto Zaccheroni, Elisa Di Francisca, Gian Carlo Minardi, Davide Cassani, Arnaldo Pambianco, Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Sefi Idem, Antonella Ragno, Gianni Lonzi, Franco Nero, Carlo Ubbiali, Paulina Jobankova, Maurizia Cacciatori, Gianni Motta, Stefano Mei, Dino Amadori, Nino Benvenuti, Giacomo Agostini, Alberto Bucci, Eraldo Pecci.
Anche a giornalisti relatori non si scherza, con Italo Cucci, Leo Turrini, Luca Liguori, Antonella Clerici, Stefano Bizzotto, Marco Franzelli, Claudio Icardi, Rino Icardi, Maurizio Compagnoni, Marco Cattaneo, Vanessa Leonardi, Gianfranco Civolani, Ermanno Mioli, Filippo Grassia, Gianfranco Mazzoni, Giuseppe Tassi, Carlo Sassi, Monica Leofreddi, Giancarlo Mazzuca, Tonino Raffa, Giacomo Santini, Giorgio Martino.
Non solo ricordi
La conviviale più bella? La prossima, con Dionigi che mette da parte i ricordi e dà appuntamento al prossimo mese: «In settembre abbiamo avuto il “Memorial Pantani”, la corsa dedicata a Vicini abbinata alla Maratona Alzheimer e Panathlonauto. Ora ci vediamo in ottobre con Riccarda Casadei per un incontro dal titolo “La Romagna... Secondo Casadei”. Ve l’ho detto: siamo il Panathlon più attivo al mondo e non ci fermiamo mai».