Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi, riguardo al degrado presente nel parcheggio del Sobborgo Comandini, è arrivato l’intervento del Comune di Cesena. Con un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco, viene disposta la chiusura temporanea dell’area e viene ordinato ai proprietari di provvedere alla rimozione dei rifiuti, alla pulizia e igienizzazione del parcheggio e al ripristino delle condizioni di decoro e sicurezza entro 5 giorni.
A Carlo Battistini, comproprietario dell’immobile, l’ordinanza ufficiale è arrivata ieri pomeriggio, e non gli è piaciuta. In un primo momento si è abbandonato allo sconforto: «Andare a pulire lì è come andare a pulire le rotonde prima del Giro. Poi chi trovo io in cinque giorni? Sono tutti in ferie. Non ce la possiamo fare: cancello aperto o meno, i senzatetto ci entrano».
«Il Comune? Incontri su incontri, non mi ha dato nessuna soluzione, mi ha solo rallentato – sottolinea il proprietario, che fino a poco tempo fa si era accordato per vendere tutto a una società di costruzioni –. Ho già speso 15mila euro in progetti e consulenze. Le loro pretese progettuali mi hanno bloccato ogni via di uscita».
L’angoscia è anche frutto di un calcolo economico: «Io i soldi per sistemare tutto non li ho, lo ho ereditato così e se potessi farlo adesso rinuncerei. L’ordinanza per me significa altri soldi buttati. In passato ho anche provato a donare tutto al Comune, ma non lo hanno voluto. Che ci vadano loro, poi ce la giocheremo. Prima di pagare la multa, però, voglio la garanzia che non ci entri più nessuno».
Dopo qualche ora, Battistini ci ripensa e si rimbocca le maniche. Stando alle sue ultime dichiarazioni, si starebbe tentando di coordinare un’operazione lampo: «Stiamo cercando di fissare una data in cui mandare una ditta di pulizie, accompagnata da un intervento della Polizia locale, in modo tale da garantire la sicurezza di tutti. Senza polizia non ci vanno».
A non essere garantita è l’efficacia a lungo termine: «Finché si venderanno alcolici ai senzatetto, questo tipo di interventi non avranno senso. Scavalcheranno il cancello e saremo da capo. Il Comune, questo, lo sa benissimo»