Tecnici delegati convocati d’urgenza dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Lollobrigida. Una corporazione infraregionale di nuovo conio le cui rappresentanze esporranno sistematicamente al ministero competente le necessità del mondo agricolo.
I trattori partiti giorni fa da Pievesestina e rappresentanti della protesta di Forlì - Cesena sono ripartiti da Roma a mezzanotte di due notti fa e sono rientrati in Romagna ieri pomeriggio. Con sé portavano un carico di novità importanti. “Burocrazie” avviate per fare arrivare all’Unione Europea quante più richieste possibili per la salvaguardia del comparto, anche regionale e locale.
«Una delegazione dei presenti a protestare a Roma - spiega Denis Franchini - è stata ricevuta dal sottosegretario Luigi D’Eramo. Nel contesto sono state esposte le necessità più urgenti. Ci ha chiesto di delegare degli specialisti che a breve spiegheranno direttamente al Ministro, anche dal punto di vista tecnico, quali siano le richieste che bisogna portare la prossima settimana all’Unione Europea. E il ministro Lollobrigida si farà carico di essere nostro tramite».
Non sarà un unico contatto quello tra il ministero e gli agricoltori in protesta coi trattori.
«Quello che si va ad avviare è una sorta di tavolo permanente per l’emergenza. A tal fine durante la protesta romana è stato decisa l’apertura di una sorta di gruppo di rappresentanza che dovrà formarsi per gestire il futuro. È stato chiamato “Agricoltori italiani” e parte già con una base di 15 regioni coinvolte tra le presenti alla protesta di Roma. Ogni provincia avrà un suo delegato. Che eleggerà a sua volta un rappresentante regionale. Tra questi verranno scelti in tre: uno per il nord, uno per il centro ed uno per il sud. Che resteranno in costante contatto col Ministero. Per la Regione Emilia Romagna è stato scelto e delegato Gabriele Carapia, che vive e lavora a Voltana».