I sindaci più amati d’Italia: Lattuca (Cesena) 13°, Sadegholvaad (Rimini) 27°, Barattoni (Ravenna) 41°, Zattini (Forlì) 50°

Il “Sole 24Ore” ha stilato la classifica dei sindaci più amati d’Italia. Il primo posto assoluto è per la sindaca di Firenze Sara Funaro, forte del 66% del gradimento. Tra i sindaci romagnoli, il più in alto in classifica è il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, al 13° posto con il 58,5% (-6,7% dal 65,2% delle elezioni nel 2024) a pari merito con il collega di Ferrara Alan Fabbri. A Rimini, il sindaco Jamil Sadegholvaad è 27° con un consenso del 55,5%, in crescita del 4,2% rispetto al 51,3% delle elezioni nel 2021. A Ravenna Alessandro Barattoni è 41° con il 54% (-4,2% sul 58,2% delle elezioni nel 2025. Al 50° posto il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini con il 53% (+2,4% sul 50,6% delle elezioni nel 20024).

Sono i risultati che emergono dal Governance Poll, il censimento annuale sul consenso ai sindaci da parte dei propri cittadini realizzato da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore.

Zattini soddisfatto per la crescita

Un bel balzo in avanti per il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, che si rivela il terzo sindaco emiliano romagnolo con un risultato premiante e positivo nel confronto con i voti ottenuti il giorno dell’ultima elezione, nel 2024. “È un risultato che chiaramente fa molto piacere - commenta Zattini - quando si lavora in squadra e con serietà, pensando sempre al bene di tutti, la città ti premia e le persone restituiscono l’affetto che le si riserva. I forlivesi ci riconoscono un impegno concreto sul terreno dell’amministrazione locale e questa è la soddisfazione più grande. Sono sempre stato convinto che fare il sindaco e lavorare in prima linea significhi prima di tutto dare delle risposte concrete ai propri cittadini, a volte anche impopolari, ma guidate sempre dall’interesse pubblico. In questi sette anni, abbiamo raggiunto traguardi importanti per la città di Forlì; la facoltà di Medicina, i grandi cantieri del PNRR, la Fondazione Mercury, la corsa a Capitale Italiana della Cultura, gli investimenti in infrastrutture, forestazione e verde urbano, welfare, giovani e cultura. Proseguiremo lungo questa strada, con serietà e pragmatismo, perché non c’è altro modo per essere premiati dalla propria comunità se non quello di lavorare e di farlo bene”.

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