«Dopo nove mesi non sono più recluso in casa». La gioia di un invalido 100% dopo che Acer ha deciso di installare un montascale nuovo. Sebastiano Mazzola, per gli amici “Seba”, si era rivolto anche al “Corriere” per raccontare il dramma che stava vivendo all’interno di una casa Acer, dopo che il montascale condominiale si era definitivamente rotto.
L’invalido vive a Gambettola, in via Montegrappa, nell’area Peep, in un condominio di tre piani che ospita da tempo persone con disabilità fisica. L’edificio è sorto circa 30 anni fa e già da allora vide montato il montascale perché serviva alle persone con disabilità motoria. Poi il mondo era crollato addosso a Sebastiano Mazzola, 69 anni, quando ha scoperto che il montascale non funzionava più e l’Acer non sembrava propensa a comprarne uno nuovo senza un corposo contributo spese. Così da settembre scorso Mazzola non era più riuscito ad uscire di casa. Poi anche l’amministrazione comunale ha fatto pressione su Acer e in tempi abbastanza accettabili è arrivata la decisione dell’ente di procedere all’acquisto di una nuova attrezzatura, montata e collaudata nei giorni scorsi.
«Un anno fa il montascale si era rotto – ripercorre il suo calvario Mazzola – l’Acer a cui pago un canone agevolato mi disse di ripararlo a mie spese in quanto non avevano fondi. La riparazione costò 1.850 euro che mi venne rateizzata aumentandomi il canone mensile. Purtroppo ad agosto, appena tre mesi dopo, il montascale si è rotto di nuovo. L’assistente sociale che mi segue ha chiamato Acer che si era limitata a fornire il nominativo di una ditta che installa e ripara montascale. I tecnici venuti sul posto mi dissero che dopo 30 anni l’attrezzatura era obsoleta e non era più riparabile. Per la sostituzione servivano oltre 20mila euro. Ho richiamato Acer facendo presente tutta la questione e hanno preso tempo. In questi giorni, però, Acer è venuta a montarmi un montascale nuovo e aggiungerà solo una modesta quota assieme all’affitto mensile».
«Ora finalmente posso uscire di casa, godermi il sole all’aria aperta, andare a curare i denti e fare la fisioterapia. Ringrazio quindi Acer, il Comune di Gambettola che ha appoggiato la mia richiesta e il “Corriere Romagna” che ha reso pubblica la vicenda».
Nei giorni scorsi un sopralluogo congiunto è stato fatto dall’Acer, con Luca Zandoli, e dalla giunta comunale, con il sindaco e l’assessore Pietro Pierantoni. «Siamo felici che la vicenda si sia risolta – afferma Battistini – ringraziamo Acer che in tempi rapidi si è fatto carico della legittima aspettativa del nostro cittadino, ora finalmente libero di poter uscire».