Fotovoltico a Cesena: 58 impianti installati sugli edifici pubblici

Cesena
  • 29 gennaio 2026

Cesena accelera sul fotovoltaico, ma la spinta maggiore resta legata a norme e incentivi regionali e nazionali. Il Comune infatti può agire in modo complementare, attraverso informazione, accompagnamento dei cittadini e meccanismi premiali negli strumenti urbanistici. A spiegarlo è stata l’assessora alla Programmazione urbanistica Cristina Mazzoni rispondendo all’interpellanza presentata in Consiglio comunale dal consigliere del Movimento 5 Stelle Vittorio Valletta, che ha chiesto alla Giunta un quadro aggiornato su diffusione, obblighi e prospettive dell’energia solare nel territorio comunale.

57 megawatt complessivi installati

Il dato più aggiornato fornito indica una potenza complessiva installata pari a 57 megawatt, considerando insieme impianti fotovoltaici su edifici pubblici (a cura di Energie per la Città) e privati, sia a uso domestico sia industriale. Un numero che restituisce la dimensione strutturale del fotovoltaico nel mix energetico locale.

Edifici comunali: coperto il 29% dei consumi

Per quanto riguarda il rapporto tra produzione e consumi, il Comune dispone di dati diretti solo sugli impianti di propria competenza. Ad oggi sono 58 gli impianti fotovoltaici installati su edifici pubblici comunali, con una produzione in grado di coprire circa il 29% dei consumi energetici totali di queste strutture.

Obblighi per nuove costruzioni e ristrutturazioni

Gli obblighi di installazione del fotovoltaico non sono stabiliti dal Comune, ma derivano dalla normativa regionale e nazionale. In particolare, il riferimento è alla Delibera di Giunta regionale Emilia-Romagna 1261/2022, che ha rafforzato le percentuali minime di energia prodotta da fonti rinnovabili rispetto alla normativa statale. La delibera prevede soglie crescenti fino al 2026 e rende obbligatoria l’installazione di impianti da fonti rinnovabili: 1 kW di potenza installata per ogni unità abitativa negli edifici residenziali; 0,5 kW ogni 100 metri quadrati di superficie climatizzata per edifici a uso non residenziale.

Questi obblighi, ha spiegato l’assessora Mazzoni, “valgono sia per le nuove costruzioni sia per gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni rilevanti. Gli impianti realizzati per adempiere agli obblighi nelle nuove costruzioni non possono però accedere a incentivi pubblici mentre negli altri casi di installazione, restano disponibili diversi strumenti di sostegno economico. Esistono infatti detrazioni fiscali, con aliquote variabili dal 36% al 50%, benefici previsti per le configurazioni di autoconsumo collettivo e comunità energetiche rinnovabili (CACER) introdotte dal Dlgs 199/2021. Per gli edifici non residenziali il riferimento è ai contributi del nuovo Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025, se il fotovoltaico è abbinato alla sostituzione di caldaie a gas con pompe di calore.

Il ruolo del Comune

A livello comunale, l’assessora ha chiarito che Cesena non impone ulteriori obblighi rispetto a quelli regionali, anche per evitare che norme locali vengano superate da aggiornamenti dell’ente competente, la Regione. L’azione comunale si concentra invece su forme di incentivazione. Tra queste: il Regolamento DEAM/CA, che valorizza la realizzazione di tetti verdi con fotovoltaico integrato, attribuendo loro un valore ecologico nel calcolo compensativo; nei progetti complessi di rigenerazione urbana, la previsione di indicatori premianti per interventi energeticamente più performanti dei minimi di legge.

In particolare, una maggiore quota di energia autoprodotta, oppure la partecipazione a iniziative di autoconsumo collettivo o comunità energetiche, può incidere positivamente sul calcolo della superficie edificabile, aumentando l’indice di edificabilità negli ambiti di rigenerazione.

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