Forlì-Cesena, scuole bollenti: allarme della Cgil

Cesena
  • 30 maggio 2026

Aule scolastiche che si trasformano in vere e proprie serre impraticabili, temperature interne che superano costantemente la soglia dei 30 gradi e un diffuso malessere fisico che colpisce trasversalmente bambini, studenti e docenti. L’allarme sulle condizioni termiche all’interno degli istituti della provincia di Forlì-Cesena è stato lanciato con durezza dalla Flc Cgil locale. Attraverso una nota ufficiale firmata dal segretario generale Alexander Fiorentini, il sindacato denuncia una situazione definita ormai “insostenibile” e “pericolosa”, documentata da una valanga di segnalazioni giunte alle rappresentanze sindacali unitarie.

La gravità del quadro emerge dai dettagli dei report: in diversi complessi scolastici della provincia il caldo opprimente ha già causato malori e persino episodi di svenimento tra gli occupanti. Un paradosso intollerabile, evidenzia con forza Fiorentini, che «si registra non solo nei vecchi plessi privi di manutenzione, ma clamorosamente anche in strutture sottoposte a recentissimi interventi di ristrutturazione edilizia. Questo scenario dimostra una totale assenza di lungimiranza e di pianificazione termico-ambientale rispetto agli impatti dei mutamenti climatici sul comfort degli edifici pubblici».

La preoccupazione più immediata si concentra sulle scuole dell’infanzia, le cui attività proseguiranno regolarmente fino al prossimo 30 giugno. «Costringere bambini in tenera età ed educatori a passare intere giornate in spazi surriscaldati e privi di ventilazione efficace rappresenta un rischio concreto per la salute». La Flc Cgil ricorda inoltre che il termine delle lezioni negli altri ordini di scuola non risolverà affatto l’emergenza: «per tutto giugno e metà luglio gli stabili rimarranno popolati da docenti, personale Ata e studenti impegnati negli esami di Stato, negli scrutini finali e nelle complesse attività amministrative».

Il sindacato si rivolge direttamente ai sindaci e al presidente della Provincia, esigendo verifiche ispettive immediate da parte dei responsabili della sicurezza per accertare il rispetto rigoroso delle norme di tutela della salute. «È inaccettabile che ogni anno si ripresentino le medesime emergenze, puntualmente ignorate a fronte di promesse e slogan politici disattesi», conclude Fiorentini, richiedendo interventi strutturali definitivi.

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