Caccia aperta a un’auto pirata. Il cui conducente, viste le indagini serrate e ben supportate anche da immagini, avrebbe miglior sorte se si consegnasse di sua spontanea volontà agli investigatori, anziché attendere che la Polizia locale lo identifichi e lo denunci di conseguenza.
L’incidente, dove una vettura è fuggita senza prestare soccorso, è avvenuto poco prima delle 10.30 di ieri a Calabrina. L’intersezione alla cui altezza è avvenuto l’impatto è tristemente nota per tanti precedenti gravi sinistri. Si tratta della parte di via Cervese che corre a ridosso dell’incrocio con la via Primo Targhini. A quell’altezza un motociclista 39enne residente nel Milanese, in sella alla sua Suzuki, stava viaggiando in direzione del mare. Doveva raggiungere la riviera di Cervia.
Dal lato opposto, in direzione di Cesena, stava sopraggiungendo una vettura di colore grigio. Forse per una mancata precedenza, forse per un’invasione di corsia, comunque i due mezzi si sono scontrati e ad avere la peggio è stato naturalmente il centauro finito sull’asfalto.
A chiamare i soccorsi sono stati altri passanti, perché la vettura coinvolta nell’incidente ha proseguito nella sua marcia.
Mentre sul posto il motociclista milanese veniva soccorso da ambulanza e auto medicalizzata del 118, la Polizia locale insieme ai rilievi di legge dell’incidente, iniziava subito le ricerche dell’auto pirata. Che fin dalle prime testimonianze di chi ha visto l’impatto è stata indicata come una Renault.