Un video emozionale introduttivo e un sistema di giochi di luce e suggestive proiezioni di immagini sulle antiche mura della parte più pregiata della Biblioteca Malatestiana ne arricchiranno presto le visite guidate. È il succo di un progetto che diventerà realtà entro la fine di quest’anno.
Le aspettative sono alte, come si intuisce fin dalla spesa prevista, che ammonta a ben 97mila euro. L’intervento fa parte di un piano più ampio per cui il Comune ha ricevuto un finanziamento corposo partecipando a un bando della Regione per la digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche, archivi storici, musei e altri istituti e luoghi della cultura. “Verso il museo Malatestiano: digitalizzazione del patrimonio della Biblioteca Malatestiana e del Museo archeologico per la realizzazione di nuove forme di fruizione e riallestimento del percorso museale attraverso l’utilizzo di realtà immersiva, produzione innovativa di contenuti e nuove narrative sul patrimonio culturale”: questo il lungo titolo della proposta presentata. Una proposta che si è meritata un contributo di 300mila euro, su un costo di 434mila euro. I restanti 134mila li metterà il Comune.
Sarà una società di Pisa, la “Inera Srl” a realizzare quanto previsto. Innanzitutto, confezionerà un video emozionale della durata di 8 minuti per introdurre le visite alla Malatestiana e alla biblioteca Piana. Comprenderà, oltre a un’illustrazione degli aspetti architettonici e documentari, la biografia di Malatesta Novello e foto d’archivio per raccontare l’evoluzione dell’edificio. L’incarico affidato include sceneggiatura, riprese video, ricostruzioni grafiche e illustrazioni; speakeraggio in italiano e inglese, traduzioni in inglese, inserimento sottotitoli in italiano e inglese, colonna sonora, post-produzione e montaggio.
La parte più innovativa del progetto promette però di essere la realizzazione di un «videomapping architetturale nel vestibolo dell’Aula del Nuti». Attivato dalla guida che condurrà le visite usando un tablet che sarà fornito dalla stessa “Inera”, consisterà nella proiezione di effetti grafici, giochi di luce ed eventuali illustrazioni sul portale, il bassorilievo che lo sovrasta e le pareti laterali, mettendo in evidenza i diversi elementi architettonici e decorativi. A partire dal famoso “elefante che non teme le zanzare”, stemma araldico e motto dei Malatesta.