I Carabinieri della Compagnia di Cesena, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Bologna, hanno arrestato un 23enne presunto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, detenzione illegale di parti di armi e munizioni e porto di armi o strumenti atti all’offesa. L’arresto è scaturito da una più complessa attività d’indagine per la quale erano state disposte perquisizioni a carico di sette giovani, tra i 19 ed i 25 anni, ritenuti responsabili di due episodi di violenze sessuali, commesse a Cesena ai danni di una ragazza.
Cesena, violenza sessuale di gruppo a una ragazza e spaccio di droga: un arresto e sette denunce a giovani tra i 19 e 25 anni
Ragazza costretta a subire atti sessuali di gruppo
L’attività scaturisce dalla denuncia presentata da una giovane che, una sera dei primi di aprile, mentre si trovava in casa di conoscenti in stato di alterazione generato dall’uso di sostanze, era stata costretta a subire atti sessuali di gruppo, a seguito dei quali riportava varie lesioni, giudicate guaribili in una decina di giorni dai sanitari dell’Ospedale Bufalini. Nella circostanza erano state fatte anche riprese video con i cellulari in uso ai presunti autori. I tempestivi accertamenti avviati dai Carabinieri hanno consentito di individuare i presunti autori. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Forlì ha delegato le perquisizioni a carico dei sette coinvolti nella vicenda che - eseguite nella mattina del 10 aprile scorso da parte di una ventina di militari della compagnia di Cesena ed unità cinofile dei Carabinieri di Bologna - hanno consentito di rinvenire numeroso materiale, tra cui 15 smartphone e 10 grammi di hashish, che hanno comportato - per due degli indagati - anche la segnalazione, in via amministrativa quali consumatori di stupefacenti.
Il lancio della droga nel fiume
Inoltre, nel corso della perquisizione effettuata a casa del 23enne, poi arrestato, è avvenuto che, prima di consentire l’ingresso nell’abitazione dei Carabinieri, il giovane ha cercato di disfarsi di involucri (verosimilmente stupefacenti) lanciandoli nel vicino fiume Savio e riuscendovi in parte (poiché la forte corrente del fiume Savio ha vanificato l’intervento dei Vigili del Fuoco, richiesto dai militari per il recupero del materiale di cui il ragazzo si era disfatto). Le successive attività di ricerca effettuate nell’abitazione hanno invece consentito di recuperare cinque panetti di hashish, del peso di oltre 500 grammi, tre involucri contenenti ulteriori 30 grammi della medesima sostanza, due involucri con 30 grammi di cocaina, oltre ad un bilancino di precisione, un caricatore contenente 3 proiettili calibro 380 ed un dissuasore elettrico; il tutto sottoposto a sequestro penale. Il giovane inoltre ha aggredito i militari provocando ad uno di questi delle lievi lesioni.
Al termine degli accertamenti il 23enne è stato dichiarato in arresto per una lunga serie di reati e, su disposizione del sostituto Procuratore della Repubblica di Forlì, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Forlì. Nella giornata successiva il Giudice del Tribunale di Forlì ha convalidato l’attività dei Carabinieri, confermando a suo carico la misura cautelare della custodia in carcere.