Un semplice nuovo set di bidoni comparsi all’improvviso promette, se non di dissolvere, almeno di attenuare l’incubo delle notti insonni per il frastuono delle bottiglie di vetro. Quelle che da parecchi mesi vengono spaccate sempre più spesso da un gruppetto di persone alterate che scorrazzano a notte fonda nella zona della Barriera. Ma soprattutto l’accoglimento della soluzione che una residente aveva auspicato, facendosi portavoce di un’esasperazione generale e di preoccupazioni crescenti, potrebbe ridurre un serio pericolo. Il rischio tutt’altro che astratto, perché è già accaduto più di una volta, che qualcuno venga aggredito brandendo cocci trasformati in armi da taglio.
Il problema e i pericoli
Come riportato dal “Corriere”, un paio di settimane fa, nel cuore della notte, si era ripetuto uno degli ormai abituali mix di urla e bottiglie lanciate o rotte. Una scena assurda che era degenerata in una lite tra due giovani, uno africano e uno originario dell’est Europa. Il primo, provocato, aveva scagliato una sedia contro il secondo e poi aveva impugnato un pezzo di vetro puntandoglielo in faccia. E, a giudicare dai lamenti di dolore uditi dagli abitanti, lo aveva pure ferito.
Chi ha assistito a quella follia (mesi prima era successo qualcosa di simile ma ancora più cruento e pericoloso) ha lanciato l’allarme. E ha fatto notare che in quel punto vetro in abbondanza era a portata di mano, perché c’erano tre bidoni per la raccolta differenziata di quel materiale che consentivano a chiunque di aprire il coperchio e tirare fuori le bottiglie buttate lì dai numerosi esercenti della zona.
Il suggerimento era stato banale: sostituire quei contenitori di rifiuti con altri che impedissero di prelevare il vetro buttato dentro.
I nuovi bidoni
Con soddisfazione di chi vive da quelle parti, sono stati portati nei giorni scorsi tre nuovi bidoni nella nicchia dove erano posizionati quelli da cui si rifornivano gli spacca-bottiglie. Accanto alla mura di levante della Barriera, all’inizio del vialetto perdonale che costeggia viale Carducci, adesso ci sono contenitori per il vetro muniti di lucchetto ma al tempo stesso con un’apertura circolare che ne consente l’utilizzo anche senza chiave. Ma solo nella direzione di “entrata” della bottiglia, mentre diventa quasi impossibile infilarci il braccio per tirarle fuori.
È una soluzione che recepisce le richieste dei cittadini a cui aveva dato voce il “Corriere”. In pratica, si prova a intervenire sul “sintomo”, anche se sarebbero doverose pure riflessioni e anche misure sul “male” a monte di certi comportamenti. Ma intanto potrebbe essere efficace per limitare i danni, riportando un po’ di quiete e sicurezza in un punto diventato ormai il più “caldo” in città insieme alla stazione. E non è poco.