Cesena, “vai a comprare l’iPhone e scegli il finanziamento”: in carcere due truffatori che sfruttavano persone fragili

Cesena
  • 19 dicembre 2025

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Cesena hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Forlì nei confronti di un 38enne e un 31enne, italiani, già noti per pregresse vicende penali, ritenuti presunti responsabili di diversi episodi di “estorsione”, “truffa”, “circonvenzione di persone incapaci”, “minaccia” e “violenza privata”, in concorso tra loro e, in alcuni casi, anche con un terzo complice, denunciato a piede libero.

La truffa sfruttando persone fragili

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Forlì, è stata avviata nella scorsa estate, a seguito delle denunce presentate da un responsabile di una catena di negozi di elettronica al centro Montefiore, ove l’attività illecita veniva portata a compimento, e da una delle vittime. Le modalità messe in atto avvenute dal luglio scorso nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, consistevano nell’individuare soggetti “fragili”, ossia in condizioni di marginalità socio-economica, nell’adescarli promettendo loro del denaro e nell’accompagnarli in vari negozi di elettronica. Qui, li inducevano ad acquistare prodotti di telefonia di alta gamma, tramite finanziamenti stipulati direttamente presso gli stessi punti vendita, e una volta usciti se ne appropriavano dietro minimi compensi.

I sospetti delle dipendenti

Quando le dipendenti dei negozi di elettronica o le addette all’inserimento della richiesta di finanziamento, si accorgevano delle condizioni psico-fisiche degli acquirenti per cui manifestavano l’intenzione di non portare a compimento l’operazione, venivano minacciate e intimidite dai malviventi che intervenivano e le obbligavano a concludere le operazioni nonché a consegnare i telefoni, di cui poi si impossessavano. Parallelamente le vittime si impegnavano ad esborsi di denaro a rate, che erano incompatibili con le loro condizioni economiche, il tutto a vantaggio esclusivo degli indagati che ricevevano e rivendevano gli apparati elettronici. L’attività investigativa ha consentito di raccogliere precisi elementi a carico dei responsabili dei reati, commessi in danno di almeno sei persone, alcune delle quali hanno stipulato più richieste di finanziamento, per una decina di operazioni finanziarie ed un valore complessivo di beni acquisiti di circa 30.000 euro.

Il G.I.P. del Tribunale di Forlì, confermando pienamente i risultati delle investigazioni, tenuto conto della gravità delle ripetute condotte illecite nonché dell’elevato pericolo di una loro reiterazione, ha disposto, a carico dei presunti autori, la misura della custodia in carcere. Entrambi gli arrestati, rintracciati dai Carabinieri di Cesena, con il supporto dai carabinieri della Stazione di Torino le Vallette, nelle loro abitazioni della periferia di Torino, sono reclusi presso la casa circondariale del capoluogo piemontese, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Forlì.

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