Cesena, va in pensione il caporeparto Pandolfini: l’omaggio dei Vigili del Fuoco VIDEO

Cesena
  • 31 luglio 2026

I vigili del fuoco di Cesena hanno reso omaggio al caporeparto Germano Pandolfini, oggi all’ultimo giorno di servizio. Pandolfini, classe 1966, lascia il servizio attivo dopo quasi quarant’anni segnati da dedizione, professionalità e una difficile prova personale superata con determinazione.

Il percorso nel Corpo comincia il 2 settembre 1986, subito dopo il servizio di leva, con l’ingresso come vigile discontinuo. Di mestiere muratore, viene poi assunto come vigile permanente e presta i primi anni di servizio operativo presso il comando di Milano, nella prima sezione del comando metropolitano, dove matura una solida competenza tecnica. Il 10 settembre 1992 Pandolfini fa ingresso nel comando di Cesena, portando con sé il bagaglio di esperienza acquisito nel capoluogo lombardo. Dopo anni di intenso servizio operativo, nel novembre 2013 arriva la promozione a caposquadra. Un avanzamento di carriera che, però, non intacca il suo legame con la sede: il cambio di qualifica comporta solamente il passaggio dal turno B al turno C, mantenendolo nello stesso distaccamento a cui è rimasto sempre fedele.

Il 3 luglio 2020 la carriera di Pandolfini si interrompe bruscamente: un grave incidente in moto lo coinvolge in un politrauma, aprendo un periodo di assenza dal lavoro e una convalescenza lunga e difficile. Quello che poteva sembrare un momento di sconforto diventa invece l’inizio di un percorso di ricostruzione, sostenuto da forte determinazione. Durante la riabilitazione, Pandolfini presta comunque servizio, seppur in forma parziale, nella sede centrale del comando, senza mai allontanarsi dal mondo dei soccorritori.

Il 14 luglio 2021, dopo mesi di impegno, recupera la piena idoneità operativa e torna in servizio al distaccamento di Cesena, coronando una battaglia personale vinta con tenacia.Oggi Germano Pandolfini conclude il proprio percorso lavorativo nel turno di Cesena, salutato dall’affetto e dall’acclamazione dei colleghi. Un percorso che il comando ricorda con un ringraziamento per il servizio reso in tutti questi anni, e in particolare come esempio di forza e determinazione nel percorso di recupero psicofisico dopo l’incidente del 2020.

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