Cesena, una via intitolata a Oddo Biasini

Cesena
  • 13 ottobre 2026

Dalla lotta per la liberazione dal nazifascismo alla consolidata vocazione ortofrutticola cesenate. La Giunta comunale di Cesena ha approvato nuove denominazioni in diverse zone della città. Tra i nomi scelti quelli di Francesca Morvillo ed Emanuela Loi, ma anche di Libero Gualtieri, Oddo Biasini, Lorenzo Cappelli e Gino Giugni. Previsti inoltre un nuovo viale e una corte nel centro storico.

“Con queste nuove denominazioni che interesseranno diverse aree del territorio comunale, da Sant’Egidio a Case Frini, passando per Martorano, Pievesestina e Borello, fino al centro storico – commenta l’assessore Christian Castorri – Cesena arricchisce la propria toponomastica, dedicando spazi pubblici a rappresentanti delle istituzioni, a una magistrata e a un’agente di polizia vittime della mafia, oltre a valorizzare luoghi e attività del territorio. Attraverso il lavoro svolto dai nostri uffici e dai membri della Commissione toponomastica inoltre abbiamo modo di approfondire storie e gesta, con particolare riferimento anche alle donne e agli uomini che 82 anni fa hanno contribuito a rendere Cesena libera e democratica”.

Le nuove strade dedicate a figure della storia italiana

Tra le denominazioni approvate figura via Libero Gualtieri, a Sant’Egidio, dedicata al senatore della Repubblica vissuto dal 1923 al 1999. Nella stessa zona sarà intitolata a Oddo Biasini una strada che si estende dalla rotonda Edmeo Lugaresi verso est, fino al fondo cieco. Biasini, nato nel 1917 e morto nel 2009, è stato politico e partigiano italiano, deputato per cinque legislature e due volte ministro. Partecipò alla Resistenza come vice comandante del reparto autonomo GAP ‘G. Mazzini’ operante in Romagna, composto quasi esclusivamente da repubblicani, gruppo che nell’ottobre del 1944 confluì nella 20sima Brigata Indiana, col quale rientrò a Cesena, contribuendo alla sua liberazione. Fu allora che divenne segretario del CLN e redattore responsabile del periodico ‘Cesena Libera’.

A Case Frini arriveranno anche la rotonda Francesca Morvillo e via Emanuela Loi, due intitolazioni che richiamano la memoria delle vittime della mafia. Morvillo, magistrata nata nel 1945 e morta nel 1992, perse la vita nella strage di Capaci insieme al marito Giovanni Falcone. Emanuela Loi, agente della Polizia di Stato nata nel 1967, fu uccisa nel 1992 nella strage di via D’Amelio, a Palermo, in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino. La rotatoria Francesca Morvillo sorgerà all’intersezione tra via Vicinale Madonna e via Francesca Morvillo. Da qui partirà via Emanuela Loi, diretta verso sud fino a un fondo cieco. Completa le nuove denominazioni della zona via Lorenzo Cappelli, che si svilupperà da via Emanuela Loi verso ovest. Cappelli, vissuto dal 1922 al 2015, è stato senatore della Repubblica. Nel 1942 iniziò il suo impegno politico nell’ambito dell’antifascismo riminese.

Da Martorano a Pievesestina, passando per Borello

Le nuove denominazioni riguarderanno anche altre aree del territorio comunale. A Martorano sarà istituita via delle Operaie Ortofrutticole, nel tratto compreso tra via Ravennate e via Cerchia di San Giorgio. La frazione di Martorano, come altre del territorio cesenate, a partire dal secondo dopoguerra ha vissuto una radicale transizione da un’economia prevalentemente mezzadrile a un sistema industriale e cooperativo d’avanguardia legato alla terra, che ha reso il cesenate celebre in tutta Europa come la ‘Culla dell’Ortofrutta’. La figura delle operaie ortofrutticole ha costituito in questo contesto la vera spina dorsale della produzione nei magazzini di lavorazione e conservazione della zona.

A Pievesestina una strada sarà dedicata a Gino Giugni, nato nel 1927 e morto nel 2009, ministro della Repubblica e figura legata alla storia del diritto del lavoro italiano. La via si estenderà dalla rotonda Marco Biagi verso nord-est, fino a un fondo cieco. A Borello, invece, è prevista la denominazione Vialetto del Tennis, per il tratto che da via Fiume si sviluppa verso est fino al fondo cieco.

Una nuova corte nel centro storico

La nona intitolazione riguarda il centro di Cesena. Si chiamerà Corte Roverella l’area compresa tra via Strinati, via Dandini e via Milani. La scelta tiene conto della presenza, nella toponomastica storica cittadina, di via Roverella, già esistente e caratterizzata dalla stessa denominazione urbanistica generica. Per questo motivo, come specificato nella proposta, le note biografiche rimarranno invariate.

Modifiche anche per tre rotatorie e strade esistenti

Il provvedimento non si limita alle nuove intitolazioni, ma introduce anche modifiche ai punti estremi e intermedi di alcune aree di circolazione già esistenti. La rotonda Edmeo Lugaresi sarà individuata all’intersezione tra via Giovanni Spadolini, via Leopoldo Lucchi, via Oddo Biasini, lo svincolo di via Ugo La Malfa e piazzale Oliviero Ricci. Per via Vicinale Madonna, il tracciato sarà aggiornato dal fondo cieco vicino allo svincolo di via Ugo La Malfa fino a via Assano, oltrepassando la rotonda Francesca Morvillo. Anche la rotonda Marco Biagi sarà ridefinita, individuandola nell’intersezione tra via San Giuseppe, via Libero Grassi e via Gino Giugni.

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