Cesena. Torri di Sant’Egidio, l’assessora Labruzzo: «Se siamo chiamati in causa, rispondiamo»

Cesena

“L’Amministrazione c’è”. L’assessora ai Servizi del Comune di Cesena Carmelina Labruzzo non accetta le ipotesi di noncuranza mosse verso la Giunta dalle opposizioni circa il degrado in cui versano le “Torri” di edilizia popolare del quartiere Sant’Egidio. Tema tornato al centro dell’attenzione per le segnalazioni avanzate da alcuni inquilini, stufi di convivere con strutture fatiscenti, impianti malfunzionanti, via vai di sconosciuti, delinquenza e vandalismo.

Ass. Labruzzo, l’Amministrazione ha sottovalutato il tema delle Torri di Sant’Egidio?

«La condizione di difficoltà delle Torri non è certamente una novità per l’Amministrazione. Siamo consapevoli di aver a che fare con strutture vetuste afflitte da importanti criticità. Soprattutto perché si tratta di immobili di proprietà comunale, occupati da inquilini selezionati tramite graduatoria pubblica».

Strutture fatiscenti; ascensori spesso bloccati con cabine deteriorate; assenza di portoni di ingresso e incendi sospetti. Ritratto poco rassicurante.

«Gli alloggi sono datati, ma dobbiamo fare i conti anche con un reiterato “uso” non appropriato degli spazi comuni. Anche da parte di alcuni inquilini. Contingenze che richiedono un’attività di manutenzione e monitoraggio che vede sia il Comune che Acer, l’ente addetto alla gestione dei condomini, in prima linea. Quanto agli ascensori, ad esempio, Acer, svolge una costante attività di controllo. E non appena giunge l’avviso di un guasto, si attiva per la ricerca dell’eventuale pezzo necessario a riparare il danno e per la sostituzione. Le azioni hanno carattere spesso temporaneo – vero – , ma garantisco che se chiamati in causa rispondiamo».

I condòmini, intanto, aspettano la riapertura dei garage da due anni...

«L’Amministrazione è impegnata su quel fronte. Le autorimesse sono in fase di decadimento e per questo, al fine di tutelare l’incolumità di tutti, sono state chiuse. Come già ricordato, con i 480mila euro stanziati e derivanti dai canoni di locazione faremo partire il cantiere entro l’anno. E crediamo possa concludersi entro il 2027».

“Sì” alla convocazione della Commissione consiliare, ma “no” alla proposta di svolgerla in loco. Perché?

«Per insufficienza di spazio poiché saranno presenti tutti i soggetti coinvolti: Comune, Acer, Asp. La Commissione si farà, ma nella sede comunale. Metteremo a disposizione tutti i documenti, le delibere e le determine dei settori competenti. Oltre all’elenco delle somme stanziate o investite per gli interventi compiuti».

C’è, inoltre, l’annoso problema della delinquenza e dello spaccio dentro e fuori dai palazzi.

Il Comune continua ad affrontare anche il tema sociale. Per questo, da giugno, è stata introdotta la figura dei mediatori dell’abitare di Asp Cesena-Valle Savio col compito di affiancare gli inquilini nelle difficoltà. A oggi si sono tenuti circa una ventina di incontri fra i mediatori e i residenti.

Conosciamo molte situazioni che destano insicurezza negli inquilini, ma dobbiamo mantenerne il riserbo considerata anche la delicatezza di alcune. Assicuro, però, che la Polizia locale e le altre forze dell’ordine attuano costanti azioni di monitoraggio».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui