Cesena, Torrente Cesuola, intervento urgente da 21mila euro per rimuovere i detriti

Da quasi due anni una parte del tratto tombinato del torrente Cesuola situata in pieno centro storico è sorretta nella parte in superficie, dove cammina la gente, da una serie di puntelli che sono stati posizionati subito sotto. Ma adesso è necessario realizzare urgentemente un altro intervento mirato a garantire la sicurezza, che è stata messa di nuovo alla prova da ondate di piena che negli ultimi mesi hanno lasciato detriti in quella zona delicata. Una soluzione definitiva arriverà solo realizzando un’imponente intervento di cui si parla da tanto tempo si tutto l’asse del Cesuola, che è stato più volte sollecitato anche con proteste pubbliche da Graziano Castiglia.

I grossi finanziamenti in arrivo da Roma per la fase due delle opere post -alluvione dovrebbero essere in parte investiti per concretizzare progetti di risanamento e di messa in sicurezza di quel corso d’acqua, nascosto alla vista ma potenzialmente pericoloso nel tratto coperto che attraversa un tessuto urbano che nei decenni si è fatto troppo “pesante”.

Intanto, però, il Comune di Cesena ha affidato a una ditta bolognese la “Ferretti Federico Srl” il compito di rimuovere i detriti che si sono accumulati nell’area più critica, quella di via Caporali, dove a cavallo tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 erano stati installati ponteggi metallici fissi per migliorare la tenuta del tombinamento. Per l’intervento che si è reso ora necessario e verrà realizzato molto a breve, appena saranno completate alcune operazioni sulla vicina Portaccia, si spenderanno circa 21 mila euro.

A indicare che bisogna intervenire con sollecitudine sono stati tecnici specializzati che hanno eseguito verifiche nelle giornate del 13, 14 e 15 ottobre scorso, constatando e mettendo nero su bianco in una relazione «la presenza di materiale alluvionale accumulatosi con gli ultimi eventi di piena, che compromette l’officiosità idraulica del tratto tombinato» nella zona puntellata. Un problema che è più preoccupante «a ridosso dell’imbocco del tombinamento e nel punto maggiormente esposto, quello sottostante a via Pier Maria Caporali». Ed è lì che si è deciso di intervenire «in massima urgenza», come è stato scritto nell’atto preparato negli uffici del settore Tutela dell’ambiente e del territorio del Comune, per scongiurare rischi.

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