Cesena, Tir in divieto sulla via Calabria: residenti in protesta

«Sono anni che la situazione è fuori controllo. Oltre alla strada che si rovina sempre più, i Tir sfiorano i cancelli delle case e mettono in pericolo gli altri utenti del traffico».
Le prime proteste in via Calabria risalgono all’anno 2018 ma sono tornate di grande attualità in questi giorni: di pari passo con l’aumento della mole di circolazione anche leggera, fatto di moto, scooter e biciclette mosse dal bel tempo, che s’incrociano con Tir in una strada dove questi ultimi non dovrebbero stare.
«Sia per chi proviene da Ponte Pietra e dalla via Cesenatico ed imbocca la strada in direzione casello A14, sia per chi dalla Bretella Gronda viaggia in direzione della campagna, la cartellonistica è chiara ed evidente. Parla di divieto di transito per i mezzi superiori alle 8 tonnellate. Eppure i Tir che sfiorano i cancelli delle case qui sono una quotidianità. Con una mole d’ingombro che occupa tutta la sede strade ed incide sfaldandolo sull’asfalto che si rovina ogni giorno, ogni settimana ed ogni mese di più che passa. Chi arriva da fuori zona viene guidato sulla via Calabria dai navigatori satellitari che evidentemente ignorano il divieto. Fa più arrabbiare però - rimarcano i residenti - vedere come siano tanti anche i mezzi pesanti (diretti a supermercati o ad aziende) guidati da autisti della zona e che la zona la conoscono: impegnano la via Calabria pur sapendo di non doverlo fare. I rumori ed i pericoli per i residenti e per tutti gli altri mezzi del traffico, soprattutto biciclette e scooter, sono quotidiani. Non pensiamo sia necessario aspettare che ci scappi il morto per intervenire. I costi di questo passaggio indebito dei camion sono, per tutta la collettività, sotto forma di asfalto che si sgretola. Ma possono diventare anche drammatici per la perdita di vite umane o per incidenti anche gravi che possono accadere, perché i camion occupano qui degli spazi che non permettono loro un normale transito. Sarebbe necessario intervenire con controlli e multe a chi non rispetta le regole. Soprattutto il traffico di camion di aziende della zona che ben sanno di dover usare altre strade. Qualora non fosse possibile servirebbero degli ostacoli fisici che impediscano ai mezzi pesanti di impegnare la strada».