Cesena, striscione punito al Liceo Monti, i sindacati fanno quadrato attorno ai prof: «Gogna inaccettabile, clima preoccupante»

Cesena
  • 16 luglio 2026

I sindacati del settore scuola fanno quadrato attorno agli insegnanti del Liceo “Monti”, finiti sotto attacco a seguito della vicenda dello striscione con la scritta “Italia agli italiani” che due studenti hanno appeso alla finestra della scuola affacciata sul cortile dove era in corso il festoso raduno dei maturandi nell’ultimo giorno di lezioni. Martedì scorso si è svolta un’assemblea molto partecipata, promossa dalle segreterie territoriali di Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola Rua e Snals Confsal, per confrontarsi unitariamente col personale. Il primo obiettivo era «esprimere massima vicinanza e pieno sostegno ai docenti del Liceo “Monti”, profondamente colpiti dalle vicende che si sono susseguite nelle settimanene successive alla fine delle attività didattiche».

Dall’incontro è scaturito un documento in cui, oltre alla manifestazione di «solidarietà» e «vicinanza» al personale del “Monti”, si esprimono profonde preoccupazioni. I prof fanno notare che si sono scatenate «una vera e propria campagna d’odio sui social, speculazioni politiche e infine in un’ispezione ministeriale»». E tutto questo è accaduto «per aver esercitato la propria funzione educativa e il ruolo professionale nel rispetto sia delle norme vigenti, sia della libertà di insegnamento garantita dal dettato costituzionale». Il timore espresso è che «questo clima porti a una delegittimazione della scuola pubblica e del suo ruolo di presidio della libertà di pensiero, del confronto dialettico delle

opinioni e del rispetto delle diversità». Per fare da argine, viene ribadito «l’appoggio all’operato dei colleghi del “Monti” che, nonostante la gogna mediatica, hanno saputo tutelare gli alunni e le classi coinvolte nel rispetto del loro percorso di crescita».

Per quel che riguarda le verifiche ispettive in corso, i sindacati annunciano che presteranno grande attenzione, pur esprimendo fiducia sul fatto che si riconoscerà la correttezza delle misure adottare, a partire dal voto sei in condotta e alla conseguente tesina riparatoria che i due ragazzi autori del gesto sono stati chiamati a preparare e discutere all’esame di maturità: «Seguiremo con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, a partire dalle risultanze della verifica ministeriale. Siamo certi che l’esito dell’ispezione non potrà che confermare e tutelare i principi cardine dell’autonomia scolastica e della libertà di insegnamento», concludono i rappresentanti di Cisl Scuola, Gaudioso, Flc Cgil, Fiorentini, Uil Scuola Rua, D’Apice e Pagano, e Snals Confsal, Bigoni.

La presa di posizione assume un significato ancora più rilevante, essendo stata resa pubblica il giorno dopo e maturata poche ore prima delle dichiarazioni fatte dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che ha sostenuto che nella frase esibita “Italia agli italiani” non ci sarebbe «nulla di censurabile» e anzi sarebbe «condivisibile».

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