Nessun tentativo di delegittimare la scuola. “Che resta e deve rimanere un tassello fondamentale per la crescita delle nuove generazioni e lo sviluppo della società”. Forse per il timore che anche la loro iniziativa potesse accendere nuove polemiche, i promotori (quasi tutti genitori, studenti e alcuni insegnanti in pensione) hanno voluto mettere in chiaro fin da subito le ragioni dell’iniziativa. Si è tenuto questa mattina, nel piazzale esterno del liceo classico “Monti” di Cesena un presidio pacifico, a tratti addirittura silenzioso, a sostegno dei due ragazzi puniti dal Collegio docenti per aver esposto da una finestra dell’istituto uno striscione recante la scritta “L’Italia agli italiani” durante l’ultimo giorno dell’anno scolastico.
I partecipanti erano circa 150 ed è stata più volte sottolineata la mancanza di una correlazione tra la sanzione inflitta, con particolare riferimento ai temi della “tesina riparatoria” e la reale motivazione dei provvedimenti avanzata dagli insegnanti: l’aver affisso un manifesto senza l’autorizzazione della dirigenza.
“Sembra una vendetta ideologica. Il sapore è questo. Come genitori siamo preoccupati - hanno dichiarato gli organizzatori - perché non si può ideologizzare tutto. Se abbiamo ragazzi che scrivono “Italia agli italiani” e vengono punti abbiamo il legittimo timore e la piena facoltà di dire che non ci piace come metodo di approccio. Questa frase non esclude nessuno. Come invece hanno sostenuto altri” .