Cesena, stalking alla convivente: “Botte e timpano rotto”

Cesena
  • 09 ottobre 2025

Solo pochi mesi di convivenza idilliaca e pacifica. Poi quello che sembrava un fidanzato ideale si era trasformato in una persona capace di aggressioni verbali e fisiche continue.

Ieri è tornato nell’aula del collegio del presidente Monica Galassi e dei giudici a latere Federico Casalboni e Ramona Bizzarri, il caso del 31enne (difeso dall’avvocato Ilenia Fioravanti del foro di Ferrara) che è accusato di stalking e violenze ai danni dall’ex convivente: una 30enne cesenate difesa per parte civile dall’avvocato Beatrice Baratelli. Una donna che ha denunciato come le vessazioni spesso le subisse anche davanti al figlioletto in età da asilo.

Si è parlato prevalentemente, nelle testimonianze di ieri, di uno degli episodi di violenza: per il quale la donna, picchiata, finì in pronto soccorso con un timpano perforato.

Una vicina di casa che aveva sentito nel corso di una nottata ottobrina urlare due volte la frase “ma è possibile che nessuno mi senta” la mattina dopo, parlando con la 30enne, apprese che quelle urla erano nel contesto di una lite con l’ex, durante la quale lei aveva riportato lesioni ad un orecchio.

Poi ha risposto alle domande anche del pm Andrea Marchini una collega di lavoro che durante il turno aveva notato la 30enne in servizio col volto tumefatto e le labbra sanguinanti. Aveva raccolto la confidenza della collega che diceva di essere stata picchiata dal compagno. «Le ho consigliato di farsi medicare e visitare in ospedale e dopo qualche giorno di assenza dal lavoro è tornata spiegando che le avevano diagnosticato la perforazione di un timpano. Diceva di avere paura e che a casa si faceva sostenere dalla compagnia della madre mentre nel tragitto da e per il lavoro a quel punto si faceva sempre accompagnare da qualcuno».

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