Nella giornata di ieri, giovedì 14 maggio, i Carabinieri di Cesena hanno arrestato un 23enne albanese, senza fissa dimora, presunto responsabile del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
L’attività si è inquadrata nell’ambito di un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti, svolto nel primo pomeriggio nei pressi della stazione ferroviaria di Cesena. Nella circostanza, i carabinieri — che da tempo monitoravano una segnalazione relativa a un motociclista dedito alla consegna di stupefacenti, sia presso i domicili degli acquirenti sia in punti telefonicamente prestabiliti — hanno fermato un giovane che procedeva in sella a una moto. È stato sottoposto a perquisizione personale e sono state rinvenute, in suo possesso, 32 dosi termosaldate di cocaina del peso complessivo di circa 17 grammi, accuratamente occultate all’interno di un vano del caricabatterie per telefono cellulare, nonché la somma di circa 1.000 euro in contanti, custodita nel portafogli e ritenuta provento dell’attività illecita. Lo stupefacente e il denaro sono stati sottoposti a sequestro penale.
Il giovane, al termine delle formalità di rito, è stato tratto in arresto e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Forlì, trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando in attesa dell’udienza di convalida. Nella giornata odierna, il Giudice del Tribunale di Forlì, all’esito dell’udienza di convalida, ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta di applicazione concordata della pena, lo ha condannato a 2 anni di reclusione.