Cesena, soldi non spesi del Pnrr miglioreranno la sicurezza di tre scuole e la potenza informatica del Comune

Mentre sono in dirittura d’arrivo le grandi opere pubbliche finanziate dal Pnrr, per importi di diverse decine di milioni di euro, dalla nuova scuola “Anna Frank” con palestre annesse a Sant’Egidio al rinnovato Palazzo Roverella destinato a diventare un polmone sociale in pieno centro, spuntano fuori, inaspettatamente, residui di quei fondi europei che consentono di mettere in campo altri interventi. Lavori meno imponenti ma comunque preziosi, che saranno al centro di illustrazione e votazione in Consiglio comunale, sotto forma di variazione di bilancio. L’assessore Camillo Acerbi li ha illustrati in commissione consiliare, nei giorni scorsi. Tutto nasce dal fatto che diversi enti pubblici in Italia non sono riusciti a fare tesoro delle risorse disponibili. Il mancato sviluppo delle possibili progettualità o inefficienze o imprevisti nel concretizzarli in cantieri hanno portato a rimettere in circolo quelli che potrebbero essere descritti come “rimasugli” del Pnrr. Il Comune di Cesena ha colto questa occasione su due fronti. Il primo è stato quello dell’edilizia scolastica. Partecipando con successo a un bando emesso lo scorso novembre proprio in questo quadro, l’Amministrazione ha ottenuto tre finanziamenti per mettere in sicurezza altrettanti edifici scolastici. Si tratta delle primarie alla Fiorita e alle Vigne, per ciascuna delle quali sono spendibili 130mila euro, e del plesso di via Plauto della scuola media “Anna Frank” (la ex numero 4), che potrà contare su 245mila euro. Un totale quindi di oltre 500mila euro per potenziare il miglioramento della vasta rete scolastica cesenate. In commissione non è mancata una stoccata da parte di Marco Casali, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha sostenuto che non è rassicurante che si effettuino lavori così delicati come adeguamenti antincendio solo perché si sono resi disponibili fondi straordinari e ha chiesto che l’Amministrazione produca un quadro complessivo della situazione su questo versante. Dal canto suo, l’assessore Acerbi ha spiegato che, al di là della denominazione ufficiale sulle schede fornite, che sono state estratte dalla dicitura del relativo bando, si mette mano a scuole che comunque sono a norma, per rafforzarne la sicurezza, non sono sul fronte dell’antincendio ma con altre misure definite dai tecnici.

Passando dagli investimenti alle spese correnti, sempre alimentate attraverso i nuov fondi “avanzati” dal Pnrr, si potenzieranno strumenti informatici usati dalla macchina comunale. Quasi 130mila euro saranno impiegati per i Sistemi informatici associati, per sviluppare le capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro, e quasi 7mila per digitalizzare le procedure degli sportelli Suap e Sue. Della stessa tipologia un altro intervento da 30mila euro il progetto Anci “ForUrbanHub”, a beneficio del Settore Sviluppo economico.

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