La campanella rimarrà in silenzio ancora per qualche settimana, ma i cancelli delle scuole elementari di Cesena sono pronti alla riapertura. Lunedì prossimo partirà la sperimentazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna che anticipa l’inizio del nuovo anno scolastico, fissato al 15 settembre. Sono 270 i bambini tra i 6 e gli 11 iscritti al progetto che dal 31 agosto al 14 settembre coinvolgerà cinque scuole primarie della città. L’iniziativa è stata pensata e messa in atto dalla Giunta De Pascale per soddisfare le diverse esigenze organizzative di molte famiglie emiliano-romagnole.
Cesena, scuole “aperte” dal 31 agosto: cinque plessi accoglieranno 270 bambini
Attività
La misura sarà attiva fino al giorno che precede il definitivo ritorno in classe di tutti gli alunni della Regione e consentirà ai genitori di poter contare su un luogo sicuro dove poter lasciare i propri figli negli orari di lavoro della mattina: dalle 8 alle 13. Durante la permanenza all’interno degli spazi scolastici, bambini e ragazzi «potranno svolgere una variegata serie di attività sportive, ricreative e ludiche», ha spiegato l’assessore alla Scuola del Comune di Cesena Maria Elena Baredi. Sarà, inoltre attivo, il servizio di «aiuto compiti per i bimbi che ancora non avessero completato le consegne assegnate per il periodo estivo», ha aggiunto.
Associazioni
Ad occuparsi dei bimbi e dell’organizzazione delle attività saranno le associazioni del Terzo Settore che hanno già rapporti di collaborazione consolidata con il Comune. È il caso degli enti promotori dell’iniziativa “Oltre la campanella” operativa in alcune scuole primarie cesenati. Tra queste: l’associazione “Dante Alighieri” a Borello; “Cemea” a Ponte Abbadesse; “La mela rossa” a Macerone; “L’isola che non c’è” alla Munari di Sant’Egidio e l’associazione “Vigne” a Martorano.
Disabili
Tra i 270 che hanno aderito al progetto sono compresi anche 10 bambini portatori di disabilità, per i quali saranno disponibili «educatori dedicati», ha comunicato Baredi. «Inoltre – ha precisato l’assessore –, sul territorio comunale, fino al 10 settembre, rimarranno attivi una decina di centri estivi che già accolgono bimbi e ragazzi disabili che hanno sempre la priorità. Lo stesso vale – ha assicurato – per la sperimentazione indetta dalla Regione. Per questi bimbi non è nemmeno necessario che i genitori alleghino alla richiesta di iscrizione il certificato del proprio datore di lavoro». Requisito minimo previsto, invece, per tutte le altre famiglie che abbiano fatto istanza di adesione per i propri figli.
L’obiettivo della Regione
Introdotta come sperimentazione, nelle intenzioni di Viale Aldo Moro c’è la volontà di dare alla misura carattere strutturale. «La Regione – ha riportato Baredi – intende formalizzare il progetto già dalla prossima scadenza di bilancio con lo stanziamento di un apposito pacchetto di risorse. Come Comune – ha concluso – abbiamo appoggiato senza esitazione la proposta perché ritenevamo doveroso prendere in considerazione le esigenze di tutte le famiglie».