Cesena, scuola Fiorita: debutta la strada scolastica

Cesena
  • 05 ottobre 2026

A Cesena da oggi, lunedì 5 ottobre, anche la Fiorita può contare su una strada scolastica. La sperimentazione, avviata in via Veneto, in corrispondenza dell’ingresso alla scuola primaria, si inserisce in una visione più ampia della città: tutelare i bambini, favorire gli spostamenti a piedi e in bici e restituire temporaneamente le strade alla comunità come luoghi di incontro, relazione e gioco.

La sperimentazione interesserà il tratto di via Veneto compreso tra l’incrocio con via Toscana e quello con via Venezia Giulia. La strada sarà chiusa al traffico, con eccezione dei mezzi di soccorso e di sicurezza e dei mezzi destinati alle persone con disabilità, dalle 7:55 alle 8:20 e dalle 12:30 alle 12:50, dal lunedì al venerdì, nei giorni di apertura della scuola. Negli stessi intervalli sarà inoltre in vigore il divieto di sosta con rimozione nei parcheggi presenti all’interno del tratto interessato. Per consentire le operazioni, il divieto di sosta scatterà dalle 7:30 alle 8:20 al mattino e, in vista dell’uscita, dalle 12 alle 12:50.

A rendere possibile la chiusura saranno i volontari e i genitori, che posizioneranno le transenne negli orari di ingresso e di uscita degli alunni, provvedendo poi a rimuoverle al termine. La Polizia locale si occuperà del monitoraggio nelle ore di divieto di transito.

“Come dimostrato dalle altre strade scolastiche istituite in città – commenta l’assessora alla Scuola e ai Servizi educativi per l’infanzia Maria Elena Baredi – l’obiettivo non è soltanto quello di togliere per pochi minuti le auto dalla strada davanti alla scuola. La strada scolastica nasce infatti da una riflessione più ampia su come rendere gli spazi urbani più sicuri e vivibili per i più piccoli, favorendo al tempo stesso abitudini di mobilità più sostenibili. L’assenza temporanea del traffico consente agli alunni di arrivare a scuola in un ambiente più protetto e riduce anche la loro esposizione ravvicinata ai gas di scarico delle automobili, particolarmente rilevante in prossimità degli ingressi scolastici. Ma una strada liberata dalle auto può diventare anche qualcosa di più: uno spazio comune, nel quale incontrarsi, socializzare e, quando le condizioni lo consentono, giocare. È una prospettiva che guarda quindi alla scuola non come a un luogo isolato dal quartiere, ma come a un punto della comunità attorno al quale ripensare temporaneamente gli spazi e le modalità di relazione”.

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