Cesena, scoperti 13 kg di hashish dopo le coltellate

Cesena
  • 25 settembre 2026

CESENA. Martedì, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cesena, hanno arrestato una coppia di cittadini marocchini, lui 35enne e lei 27enne, ritenuti presunti responsabili dei reati di “concorso in detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio”.

I fatti risalgono al 1° giugno 2026, quando i carabinieri del radiomobile di Cesena intervennero nel parcheggio antistante un supermercato del quartiere “S. Mauro”, ove era stata segnalata una lite tra cittadini stranieri, armati di coltelli e poi fuggiti. I militari, al termine dei preliminari accertamenti – svolti grazie a varie testimonianze e alle chiare immagini dei sistemi di videosorveglianza – acquisirono elementi tali da ricondurre l’accaduto a una lite conseguente al mancato accordo sulla cessione di due tavolette di hashish, ove il venditore, dopo averlo consegnato, era riuscito a rientrare in possesso dello stupefacente al termine di una lite in cui entrambi si erano minacciati con grossi coltelli da cucina. I due, una volta identificati – il venditore in un 22enne marocchino di Rimini e l’acquirente in un 18enne guineano di Cesena – erano stati denunciati alla Procura della Repubblica di Forlì per “detenzione e spaccio di stupefacenti”, “porto di armi” e “minacce aggravate”.

In conseguenza di questi esiti investigativi, la Procura della Repubblica di Forlì aveva disposto perquisizioni domiciliari a carico dei due soggetti coinvolti nella lite. Le attività di ricerca sono state svolte la mattina del 22 scorso dai carabinieri di Cesena, a Rimini coadiuvati dai colleghi del posto e dalle unità Cinofili dei Carabinieri di Bologna, mentre su Cesena con il supporto di un’unità cinofila della Polizia Locale. Nella circostanza, mentre presso l’abitazione cesenate del 18enne guineano è stata rinvenuta una sola dose di Hashish, posta sotto sequestro, con conseguente segnalazione alla locale Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti, a Rimini, il 22enne marocchino non è stato rintracciato. Nell’appartamento però, dopo il rocambolesco accesso avvenuto con la disponibilità di un mezzo dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Rimini che ha consentito di entrare da un piano superiore, veniva individuata la coppia di marocchini poi arrestati, e risultati utilizzatori dell’appartamento. Nella circostanza, spiegato il motivo del controllo e invitati a consegnare l’eventuale stupefacente detenuto, il 35enne marocchino ha consegnato ai carabinieri solo una tavoletta di hashish del peso di 100 grammi mentre nel corso delle ulteriori ricerche comunque effettuate i militari hanno rinvenuto, occultate e riposte all’interno del frigorifero, altre 128 analoghe tavolette di hashish, per un peso complessivo di 13,250 chilogrammi, risultato di ottima qualità e con un “valore di mercato” di circa 80.000 euro, oltre alla somma di 1.100,00 euro, materiale per il confezionamento e un dispositivo in pvc idrofobo calamitato, utilizzato per occultare lo stupefacente, tutto sottoposto a sequestro.

Ultimate le formalità di rito l’uomo e la donna, entrambi con precedenti anche in materia di stupefacenti, sono così dichiarati in arresto e associati presso le Case Circondariali, rispettivamente di Rimini e Forlì, così come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Rimini, in attesa del rito di convalida. Nel corso dell’udienza il Giudice ha convalidato l’arresto confermando, nei confronti di entrambi, la custodia in carcere.

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