Sono partiti interventi preliminari all’avvio del cantiere del Pua, il Piano urbanistico attuativo, a Martorano. In questi giorni i residenti e chi porta i figli nella scuola della frazione difficilmente hanno potuto non notare i primi mezzi all’opera. Non si tratta ancora dell’avvio effettivo dei lavori, ma di operazioni preparatorie, che includeranno tra le altre cose la fase di indagine archeologica.
Una lunga storia
Il Pua di Martorano è uno degli ultimi residui del Prg 2000, il vecchio Piano regolatore, superato dall’approvazione del Pug, il Piano urbanistico generale. Per poterlo effettivamente realizzare, la proprietà aveva un’ultima possibilità, quella di sfruttare la finestra del regime transitorio che dura 6 anni e si applica solo a progetti che erano già stati presentati e approvati e aspettavano solo di essere attuati. Chiusa questa finestra, il Pua sarebbe decaduto ed eventuali intenti edificatori avrebbero dovuto adattarsi alla nuova normativa, decisamente più stringente rispetto a quella del passato, che azzera quasi le possibilità espansive in favore di un approccio rigenerativo al tessuto urbanistico.
Il Pua di Martorano è un comparto perequativo previsto tra la via Ravennate e il fiume Savio. Nacque con l’obiettivo di consolidare il polo scolastico di Martorano, per consentire la costruzione, accanto alla scuola che già esisteva, della palestra e scuola dell’infanzia. Interventi già stati realizzati, perché nel 2008, proprio per consentire di accelerare i tempi, Giuseppe Rossi, il proprietario, accettò di cedere in anticipo il terreno al Comune.
Il resto del progetto era rimasto invece fermo e ha subito una nuova accelerazione solo con il passaggio al Pug.
Le modfiche dopo l’alluvione
La vicinanza al fiume ha fatto sì che tra i pareri da ottenere per passare alla fase attuativa ci sia stato anche quello dell’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e la proprietà lo ha ottenuto proprio pochi giorni prima dell’alluvione del maggio 2023. Ma alla luce di quell’esperienza, il Comune ha chiesto alla proprietà di ottenere un secondo parere. Questo passaggio, nel 2024, ha comportato l’approvazione di una variazione del progetto originario, che ne ha ridotto le previsioni edificatorie.
Nella sua nuova versione il Pua prevede la riduzione di 3.033 metri quadrati di superficie edificabile: l’impronta insediativa è passata da 17.952 mq a 14.919 metri quadrati, c’è stata una riduzione dei lotti rispetto alla prima proposta e l’area prossima al fiume Savio verrà lasciata a verde naturalistico, senza modificare la morfologia attuale. È aumentato anche il “verde di compensazione aggiuntiva”, passato da 20.161 a 25.364 metri quadrati. L’indice di permeabilità rispetto alla superficie di trasformazione complessiva è salito così al 75% (era del 69%). Sono stati eliminati 5 lotti edificabili, riducendo l’edificabilità di 792 metri quadrati.
Le opere per migliorare la zona
È rimasto invariato, invece, l’impegno a realizzare il collegamento ciclopedonale al fiume Savio e alla rete principale sulla via Ravennate, compreso l’attraversamento fronte scuola, e il collegamento pedonale e carrabile alla scuola materna di Martorano dalla nuova strada principale di innesto del comparto con la previsione di allargare l’area cortilizia della scuola, lato ovest, così da consentire un migliore spazio di manovra dei mezzi da e per la cucina centralizzata. La realizzazione del Pua andrà infatti a migliorare l’accesso alla nuova scuola.
Confermate inoltre le opere fuori comparto, tra cui la realizzazione di una nuova rotatoria su via Ravennate. Lungo la via saranno realizzate anche una tombinatura, un’area di manovra, uno spartitraffico e un parcheggio per moto. Infine, saranno rifatti un tratto della recinzione della scuola elementare e la rete elettrica Mt di collegamento fuori comparto.